Hojlund, Politano e i cambi salvano Conte. Che paura per Banda, sviene in campo

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I top e flop: Hojlund e Politano ribaltano la gara, decisivi McTominay e DeBruyne dalla loro entrata in campo nel secondo tempo. Ai giallorossi non basta Siebert

Quando al 66′, dopo un’ora di confusione, Politano al volo di sinistro ha infilato l’angolino il Maradona si è svegliato dall’incubo ed ha ripreso a cantare, ma che sofferenza. Il Napoli batte per 2-1 il Lecce in rimonta in rimonta dopo una gara double-face: inguardabile nel primo tempo, dove va sotto subito per effetto di un colpo di testa di Siebert con Meret non immune da colpe, aggressivo e vivo nella ripresa dove trova prima il pari con Hojlund su assist ancora di Politano e poi il gol del sorpasso con l’ex Inter e Sassuolo, tornato a segnare dopo un’astinenza di 43 gare. Finale choc, con Banda che crolla svenuto in campo all’88’ e viene portato fuori in barella e poi in ospedale per accertamenti, facendo ricordare il caso Bove. Decisivi per il Napoli gli ingressi dei due grandi infortunati, De Bruyne e McTominay, che hanno dato idee e qualità anche se il Lecce, messo magistralmente in campo da Di Francesco, non ha mai mollato, si è reso pericoloso anche nei secondi 45′ e non avrebbe meritato la sconfitta. Gli azzurri, alla terza vittoria di fila, restano saldamente al terzo posto a 59 punti, a -1 dal Milan, mentre i pugliesi restano 16esimi a 27 punti.

Napoli-Lecce, la chiave tattica

I giallorossi passano subito in vantaggio e, per arginare il gioco del Napoli, passano dal 4-2-3-1 al 4-4-2 in fase di non possesso. Con questa tattica, la squadra di Di Francesco cerca di schermare il gioco degli azzurri che passa prevalente dalle fasce: Pierotti e Viega ripiegano su Santos mentre, sul fronte opposto, Banda arretra per dar man forte a Gallo in marcatura su Elmas.

A quel punto, per tentare un approccio maggiormente offensivo, il Napoli cerca di alzare Politano come esterno destro d’attacco – al fianco di Elmas – costringendo Ngom del Lecce ad arretrare sulla linea difensiva: l’esterno degli azzurri si rivela però stanco in fase di ripiegamento, soprattutto nelle ripartenze in velocità di Banda.

Nel secondo tempo Conte inserisce De Bruyne e McTominay (al posto di Anguissa ed Elmas) per dare nuova linfa alla manovra offensiva.

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Conte parla del suo futuro al Napoli

Nel pre-gara di Napoli-Lecce, il tecnico dei partenopei, Antonio Conte, è intervenuto a DAZN e ha risposto alle voci inerenti al suo futuro con il club partenopeo: “Ogni anno, come lo scorso, ci sediamo con il Presidente a fare delle valutazioni. Lo faremo anche quest’anno a fine campionato in maniera molto serena: tutti sanno benissimo che io a Napoli mi trovo bene. Al tempo stesso, è giusto fare delle valutazioni e vedere se è giusto andare avanti. Da parte mia c’è la massima disponibilità e la voglia di continuare il percorso”.

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Le pagelle del Napoli

  • Meret 5.5. Subisce una rete in avvio, è abile a respingere altri tentativi offensivi giallorossi.
  • Beukema 5. In area perde completamente la marcatura su Siebert che di testa sblocca la gara.
  • Buongiorno 5.5. Non preciso nelle chiusure difensive.
  • Olivera 6. Gioca da braccetto di sinistra e assicura compattezza al reparto difensivo.
  • Politano 7. Conte gli chiede di alzarsi maggiormente, in sovrapposizione con Elmas sulla destra, ma nei contropiede avversari soffre la velocità di Banda. Al 66′ trova una gran rete di sinistro al volo, in area da posizione defilata. Mazzocchi 6 (dal 71′).
  • Anguissa 5.5. Lento in fase di spinta, asseconda la manovra ma senza dare un contributo significativo. McTominay 6 (dal 45′ 2T). Accompagna la manovra in fase offensiva, abile a spingere sull’acceleratore al momento giusto.
  • Gilmour 6.5. Ad inizio ripresa, in occasione del pareggio, apre il gioco con un filtrante per Politano che spacca la difesa giallorossa.
  • Spinazzola 6. Cresce nel secondo tempo in fase di spinta. Gutierrez 6 (dal 71′).
  • Elmas 5.5. Non riesce ad impattare in modo positivo nella prima metà di gioco: viene chiuso costantemente da Gallo e Banda che arretra in fase difensiva. De Bruyne 6 (dal 45′ 2T). Dialoga con Hojlund nelle progressioni offensive, fornisce qualità e velocità alla costruzione di manovra.
  • Santos 6. Nella seconda metà di gara alza il ritmo e in alcune occasione va vicino al gol.
  • Hojlund 7. Ad inizio secondo tempo pareggia i conti grazie ad un inserimento in area e, servito da Politano, batte Falcone con un tap-in.

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I top e flop del Lecce

  • Siebert 7. Sblocca la gara con una rete di testa, anticipa Beukema in una mischia in area e batte Meret dopo 2′. Ammonito al 19′.
  • Gallo 6. Batte egregiamente un calcio d’angolo, pesca in area Siebert che sblocca la gara di testa. Ad inizio ripresa lascia libero Politano che serve un assist per Hojlund.
  • Banda 6. Abile nel dribbling e negli scatti in velocità, si abbassa in fase difensiva per impedire ad Elmas di entrare in area.
  • Ngom 6. Durante la prima frazione di gioco va spesso a comporre la linea difensiva per coprire sugli inserimenti di Politano in area, in sovrapposizione con Elmas sulla destra.
  • Pierotti 5. Arriva in ritardo su Politano che ribalta il risultato al 66′ con un sinistro al volo da posizione defilata in area.

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