da Paolo Rossi a Baggio una storia leggendaria

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Il Vicenza vede la Serie B, che potrebbe arrivare lunedì in caso di vittoria contro l’Inter U.23: la storia e i campioni che hanno fatto grande il club biancorosso

Dopo lo 0-0 del Brescia in casa dell’Alcione Milano, al Vicenza basta una sola vittoria per conquistare la Serie B, che potrebbe già materializzarsi lunedì sera, qualora battesse l’Inter Under 23. Una cavalcata impressionante, quella della squadra di Fabio Gallo, a lungo imbattuta in campionato. Da Roberto Baggio a Paolo Rossi, ripercorriamo la storia leggendaria del Vicenza.

Vicenza, la B è vicina, lunedì sarà festa?

Il Vicenza vede sempre più da vicino la Serie B, salutata quattro anni fa dopo la retrocessione ai playout contro il Cosenza. Non c’è stata storia nel girone A di Lega Pro: la squadra di Fabio Gallo s’è preso il primo posto e non lo ha mai mollato, allungando sulle inseguitrici fino all’attuale +17 sull’Union Brescia, fermata sul pari dall’Alcione Milano nell’anticipo della 32esima giornata.

Un risultato accolto con entusiasmo dal popolo vicentino, pronto a festeggiare il ritorno in cadetteria con 6 giornate di anticipo, qualora Stuckler e compagni dovessero battere l’Inter Under 23 al “Menti”, nel posticipo di lunedì sera. I punti di vantaggio sulla più diretta inseguitrice diventerebbero 20, con 18 a disposizione fino al termine della stagione regolare.

Vicenza, marcia devastante, imbattuto per 25 giornate

Devastante la marcia del Vicenza verso la conquista della promozione. Già al termine del girone di andata, i biancorossi avevano 12 punti di vantaggio sulla seconda in classifica, che in quel momento era il Lecco: 49 punti per il Vicenza, 37 per i lombardi, che poi hanno ceduto il posto all’Union Brescia, che al giro di boa era al 3° posto con 36 punti.

La prima sconfitta del Vicenza è maturata alla 26^ giornata, in casa contro l’Alcione Milano, che ieri s’è fatto “perdonare” per il torto commesso fermando le rondinelle a domicilio: per la terza partita di fila l’Union Brescia è rimasta a secco di reti, dando il via alla festa biancorossa pronta a esplodere lunedì sera in caso di vittoria contro l’Inter Under 23.

Stuckler Vicenza esulta dopo gol (LPS) LPS

Stuckler del Vicenza esulta dopo un gol (LPS)

Vittoria in anticipo, chi come il Vicenza?

Come ricorda la Gazzetta dello Sport, il Vicenza potrebbe aggiungersi al folto elenco di squadre che hanno conquistato la vittoria del campionato con largo anticipo, unendosi al PSG, che nel 2016 chiuse la pratica 8 giornate prima allungando fino al +25 sul Monaco. Sempre a fine marzo il Bayern Monaco di Guardiola, nel 2014, vinse la Bundesliga con 7 turni di anticipo.

Nel 2020, l’anno dell’ultima promozione in B del Vicenza, segnata anche dalla tragedia del Covid, il Liverpool trionfò in Premier League con 7 giornate di anticipo. In Italia, tornando al 1978, l’Ascoli volò in Serie A con 8 giornate di anticipo. Mentre nel 2020, il Benevento di Pippo Inzaghi approdò in massima serie con 7 turni di anticipo. All’elenco si aggiungono il Celtic del 2017 (vittoria del campionato con 8 giornate di anticipo) e gli ungheresi del Ferencvaros nel 1932 (22 vittorie su 22 e titolo vinto con 7 turni di anticipo).

Tifosi Vicenza (LPS) LPS

Tifosi del Vicenza (LPS)

Baggio e Paolo Rossi nella storia del Vicenza

La storia del Vicenza affonda le radici in epoche lontane. Il primo campionato di Serie A, i biancorossi lo affrontarono nel 1942, prima dell’interruzione delle attività a causa del secondo conflitto mondiale. Dal 1955, anno della seconda promozione in massima serie, fino al 1975, il Vicenza ha disputato la Serie A, cambiando denominazione nel 1967 in Società Sportiva Lanerossi Vicenza.

A metà degli anni Novanta le soddisfazioni più belle: la vittoria della Coppa Italia nel 1997, la semifinale della Coppa delle Coppe, battuto soltanto dal Chelsea di Vialli, Zola e Di Matteo nella gara di ritorno dopo l’1-0 dell’andata firmato da Lamberto Zauli. Poi l’addio definitivo alla Serie A nel 2001, due retrocessioni in Serie C scampate per gli illeciti sportivi commessi dal Genoa e dal Lecce, il fallimento nel 2018 con l’acquisizione del titolo del Bassano Calcio da parte di Renzo Rosso, proprietario di entrambi i club e le amarezze nelle ultime due stagioni di Lega Pro, con le sconfitte ai playoff da assoluta favorita al salto di categoria.

Nel corso della storia Vicenza ha accolto campioni e calciatori fortissimi, da Roberto Baggio, in biancorosso dal 1983 al 1985, fermato dal grave infortunio al ginocchio che non gli pregiudicò la chiamata della Fiorentina e una carriera straordinaria, a Paolo Rossi, che ebbe sicuramente più fortuna del Divin Codino, mettendo assieme 94 presenze e 60 gol dal 1976 al 1979, prima di fermarsi per la triste vicenda del Totonero e ripartire dalla Juventus.

A Vicenza ricordano con affetto anche Lamberto Zauli (134 presenze e 18 gol dal 1997 al 2001), Massimo Ambrosini, che nel 1997-1998 totalizzò 36 presenze e un gol, prima di trasferirsi al Milan e vincere tutto, Domenico Di Carlo, centrocampista di sostanza come Ambrosini, che dal 1992 al 1999 mise assieme 215 presenze in biancorosso (con 9 gol). E poi Jeda (81 presenze e 7 reti dal 2001 al 2004), il “Toro di Sora” Pasquale Luiso, che con i suoi gol (41 in totale) trascinò il Vicenza alle soglie della finale di Coppa delle Coppe.

Di gol ne segnò tanti Massimo Margiotta, dal 2001 al 2006 e poi dal 2008 al 2010: 55 reti in 192 presenze in biancorosso. Per Vicenza sono passati anche Simone Padoin (133 presenze e 6 gol dal 2003 al 2007), altri tre campioni del Mondo, Luca Toni, Cristian Zaccardo e Marco Amelia, e quello che è stato per anni il migliore marcatore della storia della Serie B, Stefan Schwoch (poi superato da Massimo Coda), a Vicenza dal 2001 al 2008 con un totale di 235 presenze e 81 gol.

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