L’ex allenatore della Lazio parla a Virgilio Sport del delicato momento – tra campo e questioni extracalcistiche – che sta vivendo il club biancoceleste
Delio Rossi per parlare della delicatissima situazione in casa Lazio, diventata incandescente. La crepa tra la proprietà, con in testa il presidente Claudio Lotito, e i sostenitori non si può sanare. Gli stessi tifosi hanno deciso di non entrare più allo stadio ‘Olimpico’ durante le partite casalinghe dei biancocelesti (l’unica deroga arriva in occasione della sfida contro il Milan), un segnale forte e una presa di posizione decisa e chiara.
Si è rotto qualcosa, non so come finirà
Il massimo dirigente capitolino prosegue sulla sua strada mentre gli appelli lanciati dai supporter che chiedono a gran voce la cessione della società. Un momento, che dura ormai da tempo, davvero complicato.
“La situazione è molto difficile, non so come andrà a finire – le parole dell’ex allenatore della Lazio, Delio Rossi, ai microfoni di Virgilio Sport – Non è che si è rotto qualcosa, non c’è proprio mai stato feeling con la società e questo è il punto più basso mai vissuto. Molte volte, chi è a capo di un club calcistico, lo gestisce come un’impresa qualsiasi. Invece, la squadra di calcio è un bene immateriale e si deve tener conto anche dei sentimenti. Mi sembra si sia arrivati ad un punto di non ritorno. Il presidente può vendere o tenere la società, non possono decidere gli altri, in questo caso i tifosi. Ma il passo in avanti lo deve fare il club verso i propri sostenitori, non viceversa”.
Sarri sbaglia a lamentarsi
Nel corso della stagione, l’allenatore Maurizio Sarri è stato al centro di diverse discussioni per alcune dichiarazioni pubbliche contro l’operato del club.
Dal blocco del mercato estivo a quello di riparazione di gennaio, il tecnico toscano ha sempre ribadito di essere rimasto per l’amore e il rispetto verso i tifosi. Poi, a fine stagione, si tireranno le somme.
“Non abbiamo tutti gli elementi per giudicare, ma credo che il mister sapesse già prima di tornare che la Lazio non è, con tutto il rispetto, l’Inter, la Juventus o il Milan che hanno diverse disponibilità. Quando si firma un contratto, ci sono delle regole di ingaggio. Se non vengono rispettate ci sono solo due strade da poter percorrere: andarsene oppure cercare di fare il meglio possibile con quello che si ha a disposizione. La cosa più sbagliata è accettare questa situazione e poi lamentarsi. Nel momento in cui decide di restare, prende la seconda via, non ce ne sono altre”.
Il Milan ha tutto da perdere
Infine, a Delio Rossi, vincitore della Coppa Italia con la Lazio nella stagione 2008/2009, abbiamo chiesto un parere sulla prossima partita di campionato e, soprattutto, sul ritorno della semifinale del trofeo nazionale, in programma il 22 aprile prossimo.
“Da questo match il Milan ha tutto da perdere, pesa più per loro. Se i rossoneri vogliono cercare di contrastare l’Inter per la conquista dello Scudetto, e mi sembra molto difficile onestamente, non può più sbagliare. I biancocelesti non vivono un grande momento di forma, ma ritrovano il pubblico (che ha deciso di sospendere lo sciopero solo per questa gara, ndr) e devono fare una partita seria. I tifosi si aspettano una prestazione di livello per arrivare con la giusta tensione al ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta di Raffaele Palladino, la partita di tutte le partite per l’intera stagione della Lazio”, ha concluso Rossi a Virgilio Sport.

