
Il tecnico bianconero vicino alla firma, al di là del mercato le ragioni per un matrimonio che promette bene per Madama dopo anni di sofferenze
Dopo diversi corteggiamenti a distanza Spalletti e la Juve muovono i primi passi consistenti per un matrimonio più duraturo: oggi il tecnico di Certaldo incontrerà la dirigenza bianconera per un primo summit, difficile che arrivi già la firma ma probabile che si giunga a un “fidanzamento” ufficiale. Madama è convinta di aver fatto la scelta giusta puntando sull’ex ct e per mettere – mai come stavolta – nero su bianco non intende aspettare la certezza di qualificarsi per la prossima Champions. Tutte le ragioni del sì al rinnovo.
La voglia di riscatto di Spalletti
Spalletti è arrivato nel mondo Juve con la voglia di spaccare il mondo dopo quel flop sulla panchina dell’Italia che non dimenticherà mai e che mai si perdonerà: doveva essere l’apoteosi della sua carriera ma è diventata l’unica vera macchia della sua vita. Di fatto da quando è esploso all’Empoli Spalletti non ha mai fallito da allenatore di club: benissimo a Udine, benissimo a Roma nella prima avventura in giallorosso (ma bene anche in quella successiva), benissimo allo Zenit San Pietroburgo, ma bene anche all’Inter dove ha centrato la Champions in entrambe le sue stagioni pur tra mille difficoltà.
Il sogno di aprire un ciclo
Poi c’è stato il miracolo napoletano. Terzo al primo anno sulla panchina azzurra e campione d’Italia per distacco – nonostante cessioni illustri – nella seconda stagione. E qui sta l’altro aspetto che gioca a favore della Juve. Don Luciano avrebbe voluto aprire un ciclo vincente in azzurro e c’erano tutti i presupposti ma i dissapori con De Laurentiis hanno portato a un doloroso divorzio. Nonostante una carriera importante la sua bacheca non rende merito alle sue capacità: con la Roma solo due Coppe Italia (2006-2007, 2007-2008) e una Supercoppa italiana (2007), con lo Zenit San Pietroburgo due Prem’er-Liga (2010, 2012) e una Coppa di Russia, col Napoli uno scudetto storico. Ora vuol riprovare in bianconero ad aprire un ciclo vincente.
Il mercato che chiede Spalletti
Nel summit con la società Spalletti chiederà soprattutto garanzie sul mercato. La Juve attuale sta andando anche al di sopra delle sue possibilità per le palesi lacune in tutti i settori, dalla porta all’attacco. Il sì di Spalletti al rinnovo equivarrebbe alla certezza di non commettere gli errori delle ultime due stagioni in sede di campagna acquisti. Con l’acclarata bocciatura di David e Openda l’ex ct chiederà il rinnovo di Vlahovic e l’acquisto di un altro bomber di riserva. Capitolo portiere: Di Gregorio non si è rivelato all’altezza, nel mirino uno tra Vicario, Alisson, Carnesecchi e “Dibu Martinez”. Servono anche un altro difensore centrale e un regista che gli consenta di spostare Locatelli in mezzala: Lobotka è più di un’idea. Infine va sfoltita la rosa con qualche cessione e preso un altro esterno di qualità.
Con queste garanzie Spalletti è sicuro di riuscire a riportare la Juve ai vertici non solo in Italia ma anche in Europa dove il suo traguardo massimo sono stati i quarti di Champions raggiunti col Napoli (battuto dal Milan in un doppio confronto condizionato da clamorose sviste arbitrali). Da Sarri a Pirlo, passando per il ritorno di Allegri, Thiago Motta e Tudor è troppo tempo che Madama vede festeggiare soprattutto gli altri. E’ davvero lui l’uomo giusto per la Juve dopo anni difficili?

