Il club partenopeo chiamato a ringiovanire la rosa e abbassare i costi degli stipendi, obiettivi raggiungibili con le partenze di un paio di ultratrentenni
Il Napoli sta recuperando i suoi big dagli infortuni, ma potrebbe goderseli tutti ancora per poco: nella prossima stagione Aurelio De Laurentiis ha la necessità di ridurre età media e monte ingaggi e potrebbe farlo rinunciando a due dei suoi giocatori chiave ultratrentenni.
Napoli, il peso di Conte sul monte ingaggi
Per avvicinare l’organico del Napoli ai desideri di Antonio Conte Aurelio De Laurentiis ha stravolto il suo modo di agire sul mercato, acquistando a partire dall’estate 2024 giocatori esperti e già formati, ingaggiati con stipendi già alti per i canoni del club, invece che giovani con ampi margini di crescita: l’esempio più lampante della rivoluzione interna al club azzurro è rappresentato da Romelu Lukaku, acquistato due estati fa quando aveva 31 anni per 30 milioni di euro, un’operazione inimmaginabile per il Napoli prima dell’arrivo del tecnico salentino.
La strategia di De Laurentiis
A ormai quasi distanza di due anni da quella rivoluzione, però, il Napoli si è reso conto che l’effetto Conte porta con sé anche conseguenze negative: la rosa presenta oggi un’età media piuttosto alta, soprattutto in quello che dovrebbe essere l’undici base, e il monte ingaggi è ai limiti per quelli che sono i ricavi del club. Tra le missioni affidate da De Laurentiis al d.s. Giovanni Manna per la prossima estate c’è anche quella di ringiovanire l’organico e sistemare i conti relativi agli stipendi dei giocatori. Un obiettivo che il Napoli potrebbe perseguire rinunciando ad almeno un paio dei suoi giocatori più esperti. E più costosi.
Gli indiziati all’addio: Lukaku in pole
Sulla carta, l’indiziato principale per un addio la prossima estate è Romelu Lukaku: il belga è il giocatore con lo stipendio più alto nel Napoli (6,6 milioni di euro l’anno), a maggio compirà 33 anni e, soprattutto, a causa dell’infortunio rimediato ad agosto non è stato più centrale negli equilibri di gioco degli azzurri, sostituito dal più giovane Rasmus Hojlund. Di fatto, Lukaku è un lusso per i parametri del Napoli di ADL: la sensazione è che, alla fine, l’ultima parola spetterà a Conte, che con Big Rom ha un rapporto speciale.
Dilemma De Bruyne
Oltre a Lukaku, tra gli ultratrentenni del Napoli ci sono almeno un paio di altri elementi che potrebbero dire addio. La situazione di Kevin De Bruyne è simile a quella di Lukaku, il fuoriclasse va per i 35 anni e ha un ingaggio da 5,5 milioni, tuttavia il suo contratto è più lungo (scadenza nel 2027 con opzione per un altro anno) e soprattutto non ha ancora potuto incidere davvero sulle sorti del Napoli a causa dell’infortunio che l’ha tenuto fermo da ottobre alla scorsa settimana. De Laurentiis, dunque, potrebbe decidere di godersi KDB almeno per un’altra stagione.
Lobotka sacrificabile
Con Amir Rrahmani e Frank Anguissa ritenuti incedibili da Conte – entrambi vanno verso il rinnovo di contratto – così come Matteo Politano, il big sacrificabile potrebbe alla fine risultare Stanislav Lobotka: lo slovacco compirà 32 anni a novembre e guadagna ha il quarto ingaggio della rosa (3,5 milioni di euro netti). In questi due anni è stato imprescindibile per Conte, ma guardando al futuro il tecnico potrebbe dare l’assenso alla sua cessione, contando anche sulla crescita di Billy Gilmour. Senza dimenticare che Lobotka è, attualmente, il veterano con più mercato del Napoli: la Juventus di Luciano Spalletti, in cerca di qualità e personalità a centrocampo, lo accoglierebbe con grande gioia.

