La Roma pareggia a Bologna grazie al gol di Pellegrini, nato da un erroraccio di Joao Mario. Bernardeschi trascinatore dei rossoblù, Rowe fondamentale
Il derby italiano di Europa League finisce in parità: 1-1 tra Bologna e Roma. Al Dall’Ara per larghi tratti domina la prudenza e il timore. Ritmi che faticano a decollare che si alternano a vampate di entrambe le squadre. Bernardeschi sblocca la partita con una magia all’inizio della ripresa. La Roma al 71′ sfrutta un errore clamoroso di Joao Mario e porta Pellegrini a segnare a porta vuota per conquistare un pareggio preziosissimo. L’ottavo di finale tutto italiano si deciderà all’Olimpico tra una settimana.
Pellegrini risponde a Bernardeschi: Bologna-Roma si deciderà all’Olimpico
Parte fortissimo il Bologna con Bernardeschi che beffa Wesley, serve Rowe che imbuca ancora per l’ex Juve che a tu per tu con Svilar non riesce a calciare. La prima grande occasione per la Roma arriva al 20′ con il lampo di Malen in ripartenza, nel due contro due decide di allargare per Zaragoza che calcia da ottima posizione, ma la mette fuori. Nella prima frazione di gioco però regna il timore delle due squadre, con i ritmi che fanno fatica ad alzarsi. Dunque esce fuori la qualità del singolo, e lo fa alla grande Bernardeschi, con un meraviglioso tiro a giro, e Svilar, con una parata clamorosa a negargli il gol.
La ripresa inizia con i ritmi del primo tempo, ma viene subito stappata con il gol stupendo proprio di Bernardeschi. L’uomo più pericoloso dei rossoblù trova la rete del vantaggio al 50′: giocata incredibile di Rowe che ripulisce la seconda palla con una finezza e poi allarga per l’ex Juve che fa partire un bellissimo mancino a giro dove Svilar, stavolta, non può nulla. La Roma prova a reagire subito con il solito Malen, pescato dal grande traversone di Rensch: l’olandese colpisce la base del palo e il pallone esce fuori. Pobega poco dopo l’ora di gioco ha sui piedi il pallone del raddoppio, dopo l’ennesima invenzione di Bernardeschi, ma si lascia ipnotizzare a tu per tu con Svilar. Quando il Bologna sembrava in completo controllo della partita, Joao Mario con un errore folle regala il pallone alla Roma che riparte, Malen serve Pellegrini che a porta vuota non può sbagliare. L’olandese protagonista poco dopo quando si crea l’occasione per il sorpasso con due sterzate magiche, Casale salva ma il pallone finisce addosso a Lucumì e poi centra il palo, salvando il Bologna. Nel finale rischia la Roma con Vitik che sugli sviluppi di una punizione colpisce in pieno la traversa, approfittando dell’uscita imprecisa di Svilar.
Le pagelle del Bologna
Skorupski 5,5: Non esce benissimo in occasione del gol di Pellegrini. Spesso preciso con i piedi per i lanci lunghi verso Castro. Reattivo nelle uscite, ma non si fida della presa.
Joao Mario 4,5: Fino al 71′ fa una partita in controllo, fa bene il suo, mettendo anche qualità sulla fascia. Poi però l’errore è talmente incredibile da rovinare la prestazione: non puoi pensare di stoppare un pallone così alto quando hai una pressione del genere. Cristante ringrazia e la Roma pareggia (dal 39′ st Zortea s.v.).
Casale 6: Legge bene i palloni lunghi per Malen e prova a lavorare d’anticipo. Spesso ce la fa, come nel salvataggio miracoloso nel finale, ma a Malen in questo momento basta pochissimo per accendersi e non sempre il difensore è preciso (dal 39′ Vitik 6: Nel finale colpisce una clamorosa traversa che avrebbe potuto svoltare la serata del Dall’Ara).
Lucumi 6,5: A lui su Malen spetta il lavoro fisico, e lo limita egregiamente. Gli scappa poche volte, ma con un giocatore del genere non puoi concederti neanche la minima distrazione.
Miranda 5,5: Nel duello spagnolo con Zaragoza, si becca un giallo inutile a centrocampo dopo meno di un quarto di gioco (era anche diffidato). Poi tiene bene la fascia difensivamente, ma pecca un po’ nella spinta in avanti (dal 34′ st Lykogiannis 6,5: Entra in un momento delicato della partita con la Roma riversata in avanti, il greco regge bene, sempre lucido nelle letture).
Pobega 5: Un po’ troppo impreciso in fase di impostazione. Nella ripresa spreca una grande occasione a tu per tu con Svilar.
Freuler 6,5: Come al solito, pulisce tantissimi palloni e mantiene solido il centrocampo del Bologna.
Rowe 7,5: Tante incursioni e percussioni sulla sinistra con la classica giocata per portarsi sul fondo e metterla a rimorchio. A volte non viene supportato a dovere, ma il suo lo fa sempre. Poi si inventa quella giocata incredibile sulla trequarti per l’assist al gol di Bernardeschi (dal 26′ st Cambiaghi 5,5: Non riesce a dare la freschezza che Italiano gli ha richiesto).
Ferguson 6: Ruolo fondamentale nella riaggressione alta di Italiano. Sulla trequarti con lui il Bologna magari perde un po’ di qualità, ma guadagna tantissimo in sostanza.
Bernardeschi 8: Pronti via e crea subito la prima palla gol del match. Sempre brillante, dà brio e intensità all’attacco. Una parata clamorosa di Svilar gli nega un gol magnifico, a inizio ripresa ci riprova con lo stesso mancino e stavolta la mette dentro splendidamente.
Castro 6,5: Gli viene richiesto tanto lavoro fisico nella lotta con N’Dicka: con l’impostazione dal basso spesso bloccata, Skorupski lo coinvolge con lanci lunghi. Lotta tantissimo e lavora bene da regista offensivo (dal 34′ st Dallinga 5,5: Con il Bologna allo strenuo delle forze, non gli arrivano palloni giocabili e da difendere).
Le pagelle della Roma
Svilar 6,5: Prova a fare con Malen quello che fa Skorupski con Castro con i lanci lunghi, ma non c’è sincronismo tra i due. Quando torna nel suo si conferma uno dei migliori portieri d’Europa con una parata da cineteca sul tiro a giro di Bernardeschi. Non può nulla sul gol. Rischia nel finale con l’uscita imprecisa su Vitik.
Ghilardi 5: Legge male la situazione nel gol di Bernardeschi, lascia troppo spazio a un mancino così pregiato.
N’Dicka 6,5: Ha un cliente ostico come Castro, una lotta fisica continua con l’argentino, ma il difensore ne esce bene. Nei contrasti aerei si conferma quasi invincibile, letture sempre precise.
Celik 5,5: Lotta ruvida con Rowe. Grande primo tempo, ma nella ripresa il turco non ne esce benissimo, specialmente in occasione del gol del Bologna dove esce troppo timidamente sull’inglese. Spinge anche sulla fascia a supporto di Rensch (dal 21′ st Hermoso 6,5: Dà solidità alla difesa giallorossa in un momento di sbandamento).
Rensch 6: Importante in entrambe le fasi, rimedia a qualche amnesia difensiva di Celik e spinge bene, trovando una certa intesa con Malen. Partita ordinata senza alti né bassi (dal 13′ st Tsimikas 5,5: Non riesce a sfruttare la stanchezza del Bologna).
El Aynaoui 6: Non è abituato al ruolo da primo impostatore, e si vede. Molto meglio quando fa il suo, sia in interdizione che negli inserimenti (dal 21′ st Pellegrini 7: Al posto giusto al momento giusto. In questo momento un gol così pesante era quello che gli serviva).
Pisilli 5: Come il marocchino, anche lui non nasce primo regista e deve adattarsi. Non riesce a fare il suo solito lavoro da incursore, così lontano dalla porta non riesce a dare il meglio. Comunque è sempre l’ultimo a mollare, tanta grinta.
Wesley 5: Perde qualche pallone di troppo. Rimedia anche un giallo abbastanza ingenuo dopo un quarto d’ora di gioco. Manca il suo supporto alla manovra offensiva.
Cristante 6,5: Parte da centrocampista avanzato, prova a buttarsi dentro ma non riesce a incidere. Con l’ingresso di Pellegrini torna nella sua posizione e approfitta dell’erroraccio di Joao Mario per alimentare l’azione che ha portato al gol della Roma.
Zaragoza 5: Non riesce a dare ritmo alla manovra offensiva della Roma e spreca una grande occasione nel primo tempo. Inevitabile il cambio all’intervallo (dal 1′ st Robinio Vaz 6,5: Entra bene in partita, dà qualità e brillantezza, ma spesso non viene supportato a dovere)
Malen 7,5: Soffre la fisicità di Lucumi, ma gli basta un lampo per accendersi, come in occasione del gol dove lavora benissimo il pallone per Pellegrini. Nonostante una partita non adatta alle sue caratteristiche, le palle gol più pericolose della Roma escono dai suoi piedi.

