Dopo l’1-6 col Bayern il tecnico della Dea rivendica la scelta delle marcature a uomo e il sistema di gioco offensivo di fronte alle critiche dell’ex allenatore
Nell’analizzare il crollo dell’Atalanta col Bayern Monaco Raffaele Palladino ha replicato alle bacchettate di Fabio Capello che dallo studio di Sky Sport ha criticato l’atteggiamento tattico della Dea. Ma davanti al microfono anche Marten De Roon ha finito con lo sconfessare le scelte del suo allenatore.
Atalanta, Palladino rivendica le scelte anti-Bayern
Nel post partita del 6-1 incassato dall’Atalanta contro il Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di Champions League nello studio di Sky Sport si parla della forza della squadra bavarese, ma anche delle scelte di Raffaele Palladino, che ha messo da parte la difesa a tre per proporre un 4-4-2 (o 4-2-4) senza rinunciare al gioco uomo contro uomo tipico della Dea dai tempi di Gian Piero Gasperini: una combinazione che alla fine ha favorito il predominio tecnico della formazione di Vincent Kompany.
“Il Bayern è fortissimo, ingiocabile a tratti”, esordisce Palladino davanti ai microfoni, prima di rivendicare la sua scelta sul piano tattico. “La rigiocherei così – aggiunge l’allenatore della Dea – è la nostra mentalità che ci ha portato fino a qua, in semifinale di Coppa Italia e a lottare fino alla fine in campionato, il nostro dna è non cambiare. Alla squadra non piace snaturarsi”.
La polemica con Capello
Le parole di Palladino innescano però la polemica dallo studio: è Fabio Capello a stuzzicare il tecnico della Dea. “Palladino, prima della partita hai detto di aver visto 12 partite del Bayern per preparare la partita: cosa ha cambiato il Bayern per sorprendervi?”, ha chiesto con tono provocatorio l’ex allenatore. Il tecnico risponde facendo appello alla qualità superiore dei bavaresi: “Mister ci sono dei valori in campo…”.
Capello non demorde e riattacca rivolgendo una critica implicita alla spavalderia tattica dell’Atalanta: “Ah, allora questo è importante, accettare i valori!”. Ma Palladino resta fermo nelle sue convinzioni: “Mister, non cambieremo, non difenderemo a zona. Piuttosto accettiamo il risultato. Stasera abbiamo imparato tanto”. Chiuso il collegamento, Capello insiste rendendo esplicita la sua critica a Palladino: “Se tu giochi uomo contro uomo e il tuo avversario è superiore tecnicamente e ti supera costantemente, allora crei dei problemi a tutta la squadra. Questa è stata la difficoltà che ha trovato l’Atalanta”. E a cui Palladino, secondo l’ex allenatore, ha esposto la Dea.
De Roon sconfessa Palladino
Ma contro Palladino, anche se con un tono più moderato, si schiera anche uno dei giocatori più importanti dell’Atalanta, Marten De Roon. Intervistato a caldo dopo la partita, il centrocampista olandese ammette che l’idea di calcio aggressivo proposta dall’allenatore ha finito per penalizzare l’Atalanta. “Abbiamo provato a pressare invece di abbassarci e tentare il contropiede – l’analisi di De Roon – ma loro sono troppo forti. Abbiamo provato e abbiamo perso, ma forse la scelta non è stata giusta”.

