Milan-Inter, l’Aia netta sul caso Ricci. Alla Roma manca un rigore, la giornata no di Sozza

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L’Aia chiude le polemiche che hanno accompagnato il derby: “Sorpresi dai dubbi”. La spiegazione di Tonolini, che ammette altri errori: Gasperini aveva ragione a lamentarsi

La 28esima giornata di Serie A è stata caratterizzata da diversi episodi arbitrali controversi, su tutti il rigore non concesso all’Inter nel derby col Milan per il tocco di braccio in area di Ricci allo scadere. A Open Var, l’approfondimento settimanale in onda su Dazn, Tonolini fa chiarezza spiegando la posizione dell’Aia. Sotto la lente anche un altro tocco sospetto: quello di Malinovskyi in Genoa-Roma che ha fatto infuriare Gasperini.

Derby, mano di Ricci: Doveri deciso, l’audio Var

Il derby tra Milan e Inter si è chiuso tra le proteste dei nerazzurri, che negli ultimi istanti della partita hanno invocato un calcio di rigore per il tocco di mani di Ricci in area di rigore.

Doveri è netto, deciso, sicuro: “Niente, tutto naturale” dice. Pochi dubbi anche in sala Var dove ci sono Abisso e Di Bello, che completano il check in pochi secondi. Poi il direttore di gara dice ai calciatori dell’Inter riferendosi a Ricci: “Già controllato, niente. Sta giocando a calcio”.

La posizione dell’Aia: Tonolini fa chiarezza

Mauro Tonolini componente della CAN A e B, si dice “sorpreso per quello che abbiamo letto in termini di dubbi, perché noi dubbi non ne abbiamo”.

E sentenzia: “L’episodio è stato valutato correttamente in campo da Doveri. Il braccio di Ricci è in sagoma, c’è addirittura un movimento a togliere. Peraltro il pallone, se non avesse battuto sul braccio, sarebbe finito sul petto del calciatore del Milan”. Zero dubbi da parte dell’Aia: non c’era rigore a favore dell’Inter.

Genoa-Roma: Gasperini aveva ragione a lamentarsi

L’errore, da parte di arbitro e Var, c’è invece stato a Marassi. Alla Roma manca il penalty non concesso per il tocco di braccio di Malinovskyi sul tiro di Koné. Se l’arbitro Colombo dice subito che il tocco è troppo ravvicinato, dalla sala Var viene evidenziato che il pallone sbatte prima sul petto del calciatore del Genoa e poi sul braccio. Ma l’interpretazione è errata.

“Colombo non riesce a recuperare una posizione centrale e valuta come non punibile il tocco – spiega Tonolini -. In realtà il fatto che ci sia una deviazione rilevata da Mazzoleni in sala Var non è un’attenuante. Il braccio sinistro è alto e platealmente punibile, ma lo è anche il destro. Il tocco è punibile”.

Lecce-Cremonese: la giornata no di Sozza

Furibonde le proteste della Cremonese per il contatto non ritenuto da rigore tra Sanabria e Gaby Jean. Per Sozza non è penalty, dalla sala Var confermano.

Tonolini fa chiarezza: “I contatti sono due. Quello col braccio non è assolutamente falloso, quello basso può essere maggiormente discutibile, ma per resta un episodio da valutare in campo e non dalla sala Var. Inoltre la situazione nasce da una punizione fischiata ai danni di Cheddira non motivata da alcun fallo. Sozza non ha avuto una giornata particolarmente felice”.

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