Poco più di un mese dopo il mancato trasferimento dell’attaccante argentino ai bianconeri, il tecnico fa pace con l’ex moglie di Maurito: la rottura ai tempi dell’Inter
Luciano Spalletti seppellisce l’ascia di guerra. E, dopo essersi lasciato alle spalle le incomprensioni del passato con Francesco Totti, fa pace anche con Wanda Nara. Poco più di un mese dopo il no a Mauro Icardi, che a gennaio sembrava potesse approdare alla Juventus, il tecnico di Certaldo regala selfie e sorrisi con l’ex moglie del centravanti argentino, in Italia per il derby. Tra i due erano volate scintille ai tempi dell’avventura che l’ex ct della Nazionale e l’attaccante avevano condiviso all’Inter.
Spalletti, pace fatta con Wanda Nara
Wanda Nara ha ‘dato in pasto’ la pace con Spalletti ai quasi 18 milioni di utenti che la seguono assiduamente su Instagram. E chissà come avrà reagito Icardi, che, anche a causa dell’ingerenza dell’ex moglie e agente, perse la fascia di capitano all’Inter per poi trasferirsi al Paris Saint-Germain. L’incontro tra la conduttrice di Masterchef Argentina e l’allenatore della Juventus è andato in scena a Milano ed è stato ovviamente documentato sui social dalla showgirl.
Nelle sue storie – a proposito, a San Siro si è presentata sfoggiando una tuta rossonera e non nerazzurra (scelta casuale o voluta?) – sono apparse anche due fotografie con Spalletti. Entrambi distesi e sorridenti, sono però i commenti a contorno a fugare ogni dubbio sull’intesa ritrovata a distanza di anni dalla rottura. “Che piacere rivederti, mister” ha scritto Wanda. In un’altra si è limitata a taggarlo con tanto di cuoricino d’accompagnamento.
La rottura tra Icardi e Spalletti e il ruolo di Wanda Nara
Il nastro va riavvolto alla stagione 2018/19, l’ultima di Icardi in nerazzurro con Spalletti in panchina. La frattura tra le parti, alimentata anche dalle stilettate di Wanda che all’epoca era agente di Mauro e anche opinionista fissa della trasmissione ‘Tiki Taka’ di Mediaset allora condotta da Pierluigi Pardo, fu talmente profonda da finire nell’autobiografia del tecnico toscano.
Per Lucio la debolezza di Maurito era proprio Wanda e “rischiava di portare a fondo tutto il gruppo”. Dal canto suo, l’ex moglie dell’attaccante continuava a chiedere rinforzi per migliorare la squadra e consentire al compagno di segnare più gol. “Una bomba” ha scritto Spalletti. Così decise di privare il giocatore della fascia di capitano, facendo scoppiare una nuova bufera dopo quella scatenata a Roma per il controverso ritiro di Francesco Totti.
Icardi alla Juventus: la posizione dell’allenatore
Gli ultimi giorni del mercato di gennaio sono stati caratterizzati da una voce clamorosa: il possibile passaggio alla Juventus di Icardi. Non se n’è fatto nulla, anche perché di lì a poco il Galatasaray avrebbe sfidato i bianconeri nel playoff di Champions League e per nulla al mondo avrebbe rinforzato la sua avversario.
Però a colpire erano state anche le parole di Spalletti, piuttosto netto sull’ipotesi di tornare a lavorare col sudamericano: “Come calciatore non posso che parlarne benissimo. Mi ha dato una mano, ma c’erano altre situazioni che andavano oltre da spogliatoio. Visto che in quel periodo le decisioni le dovevo prendere io, ho dovuto confrontarmi con lui e dirgli delle cose. È un ragazzo perbene, una persona squisita e una goleador fantastico, ma noi non si vuole Icardi”. Punto.

