L’atteggiamento rinunciatario dell’esterno, solitamente tra i trascinatori dei nerazzurri, sottolineato da Di Canio che trova un parallelo tra il derby e la scorsa finale di Champions League
Nella deludente Inter sconfitta nel derby dal Milan non poteva non finire sotto accusa Federico Dimarco, miglior giocatore della stagione nerazzurra: durissimo l’attacco nei suoi confronti di Paolo Di Canio, che ha tirato in ballo anche la finale della scorsa Champions League contro il Psg. L’opinionista di Sky Sport ha criticato anche le scelte tattiche di Cristian Chivu.
Inter sconfitta nel derby: Dimarco delude
Nel derby perso col Milan Federico Dimarco è stato protagonista di una prova incolore, assai lontana da quelle da MVP della stagione dell’Inter: il mancino ha spinto poco e con scarsa qualità, ma a colpire è stato soprattutto un atteggiamento apparso rinunciatario. A sottolinearlo anche Paolo Di Canio, protagonista nello studio di Sky Sport di un attacco piuttosto duro nei confronti del laterale dell’Inter: per l’ex attaccante, oggi opinionista, nel derby Dimarco e tutta l’Inter hanno compiuto non un passo indietro, ma un “viaggio nel tempo” fino al termine della scorsa stagione.
Dimarco e la paura “come col Psg”
“Dimarco mi ha impressionato negativamente”, ha detto Di Canio prima di sferrare il colpo. “Mi è sembrato di vedere il Dimarco della finale di Champions League – ha poi aggiunto l’opinionista – Si vedeva la paura fot…a di non farcela”. Un atteggiamento imperdonabile per Di Canio, soprattutto applicato a quello che fino a oggi è stato l’uomo chiave della stagione dell’Inter. “Sei un simbolo, rappresenti l’interismo e poi sei quello che sta rendendo di più tutto l’anno…”, ha sottolineato l’ex attaccante.
L’attacco a Barella e la “psicosi Milan”
Per Di Canio quello relativo a Dimarco è stato un problema in realtà di tutta l’Inter, o meglio di tutti i suoi giocatori chiave. “Anche Barella e tutti gli altri… – ha poi continuato il commentatore di Sky Sport – Sembra che l’Inter riveda i fantasmi del passato. Avevano paura ma con 10 punti di vantaggio… Sembra che abbiamo questa psicosi, soprattutto nei confronti del Milan”.
Per Chivu dominare o gestire
Alla base della sconfitta dell’Inter, però, ci sarebbe anche una questione tattica: secondo Di Canio, quando non riesce a dominare la gara l’Inter di Cristian Chivu finisce per gestire la gara, mantenendo un possesso palla sotto ritmo che però risulta sterile e, a lungo andare, anche pericoloso, perché come dimostrato dal Milan basta un episodio per incassare un gol. “All’inizio il derby di stasera sembrava Inter-Bodo – ha evidenziato Di Canio -. L’Inter ha controllato fino al 35’ in modo fintamente di personalità, in modo sterile, con passaggi facili ma fatti a due all’ora, per mantenere il possesso palla ‘così non ci fanno male’”.
Chivu copi Allegri
Come nella gara di ritorno col Bodo, sbloccata dalla papera di Akanji, anche contro il Milan l’errore è arrivato e alla fine l’Inter ha perso la gara. Per Di Canio dunque l’Inter dobrebbe provare a cambiare atteggiamento, lasciando anche il possesso agli avversari quando non riesce a dominare. “Perché una volta Chivu non fai così anche in campionato? Non significa stravolgere il gioco questo… Ogni tanto bisogna aspettarli gli avversari, ma non in modo passivo, bensì respirando attivamente e poi distendersi in attacco”. Di fatto, l’opinionista ha suggerito a Chivu di copiare da Massimiliano Allegri, che ha portato il suo Milan ad essere la squadra col miglior rendimento nei big match della serie A.

