Primo tempo folle allo Stirpe: Di Nardo cancella il gesto di fair play di Fumagalli in Reggiana-Sudtirol, giocatori increduli in campo per il raddoppio degli ospiti
È successo di tutto nel primo tempo folle e infinito di Frosinone-Pescara, match valevole per la 28esima giornata di Serie B andato in scena allo Stirpe. Un petardo ha costretto l’arbitro Davide Di Marco a sospendere il gioco per quasi dieci minuti, subito dopo gli ospiti hanno raddoppiato con un giocatore avversario a terra e nell’incredulità generale. Come se non bastasse, nel maxi recupero dei primi 45’ ai padroni di casa è stato anche annullato un gol dal Var.
Frosinone-Pescara, petardo in campo e match sospeso
Al 20’ del primo tempo, col Pescara in vantaggio per il gol di Di Nardo dopo 120 secondi, è esploso un petardo nei pressi dell’area di rigore abruzzese e del settore ospiti. Come successo di recente in occasione di Cremonese-Inter, quando un petardo era scoppiato nelle vicinanze di Sommer, si è registrato un nuovo gesto sconsiderato che avrebbe potuto avere conseguenze serissime sull’incolumità dei calciatori e di tutte le persone a bordocampo.
A risentire dello scoppio un membro dello staff tecnico del Pescara, che, per fortuna, non ha riportato problemi. Di Marco ha sospeso il match per circa sette minuti, mentre sul rettangolo verde continuavano a piovere fumogeni. Poi, dopo aver radunato le squadre a centrocampo, ha ordinato la ripresa del gioco.
Di Nardo segna con Cittadini a terra: bufera allo Stirpe
La partita si è infiammata quando, al 32’, il Pescara ha raddoppiato con un gol di cui si parlerà a lungo, perché immediatamente successivo al gesto di fair play di Fumagalli in Reggiana-Sudtirol. Se l’attaccante emiliano in prestito dal Como non ha approfittato dell’infortunio di Cragno per provare a segnare, la squadra allenata da Giorgio Gorgone ha continuato a giocare nonostante Cittadini fosse finito ko.
Niente palla fuori, tutt’altro: lancio in profondità per Di Nardo e tiro che Palmisani neppure ha provato a parare. Di Marco, però, non aveva interrotto il gioco, per cui la rete degli abruzzesi è stata convalidata. Increduli i ciociari, tra l’altro costretti a sostituire Cittadini con Gelli. Alla ripresa del gioco, il Pescara da deciso di non concedere agli avversari la possibilità di segnare: 0-2 e nervi sempre più tesi in campo.
Maxi recupero, gol annullato e palo
Sono stati addirittura 9’ i minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Nove minuti che sono stati una partita nella partita. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, infatti, Calvani ha accorciato le distanze di testa.
Ma la gioia del Frosinone è durata giusta il tempo dell’intervento del Var: segnalata una spunta del calciatore su Altare e gol annullato. Al 53’ altro brivido: Cichella a porta sguarnita ha centrato il palo, facendo disperare Alvini.

