Il calendario in soccorso dei bianconeri: bisogna vincere le prossime tre gare per rilanciarsi nella corsa al quarto posto. L’imperativo della società è ripartire da Spalletti
Il mese della verità. La Juventus resta aggrappata all’obiettivo quarto posto grazie al pareggio acciuffato in extremis con la Roma, ma la rincorsa resta complicata. A marzo, però, si giocano anche altre partite importanti per il futuro della Signora. Blindato McKennie, tocca a Spalletti e Vlahovic. Per Dusan si è registrata una svolta inattesa nelle ultime ore, mentre la società non dubbi sull’ex ct: è l’uomo dai cui ripartire. L’eventuale rinnovo del centravanti serbo cambia il futuro di David e Openda: ecco che cosa potrebbe succedere in estate.
Juventus, si decide tutto a marzo: la corsa Champions
Diamo una sguardo alla classifica, che in questo momento non sorride ai bianconeri. Napoli e Roma occupano il terzo e il quarto posto che portano in Champions League: sono 53 i punti dei campioni d’Italia in carica, ne hanno 2 in meno i giallorossi, che all’Olimpico hanno sprecato l’occasione di estromettere la Juventus dalla corsa per l’Europa che conta.
A quota 48 c’è la mina vagante Como, che a questo punto non si nasconde più. A seguire, la squadra di Spalletti a 47. Il calendario sembra dare una mano a Yildiz e compagni, che nel mese di marzo affronteranno nell’ordine il Pisa ultimo in classifica allo Stadium, la temibile Udinese al Bluenergy e il Sassuolo in casa. Insomma, niente scontri diretti e la chance di rosicchiare qualche punto alle avversarie.
Comolli sicuro: avanti con Spalletti
La società non ha dubbi: Spalletti va confermato il prima possibile. E la rosa della prossima stagione – con o senza Champions – dovrà essere modellata in base alle esigenze del tecnico di Certaldo. Nei giorni scorsi Chiellini ha confermato la posizione della dirigenza, chiamata, ora, a rinnovare quel contratto dell’allenatore in scadenza a giugno.
Nonostante un mercato di gennaio deludente, tutto lascia pensare che si andrà avanti insieme. In tal senso, l’incontro decisivo tra le parti andrà in scena a metà marzo. Spalletti potrebbe rinnovare per un anno oppure fino al 2028: dopo la fumata bianca, si inizieranno a gettare le basi per l’estate. Che dovrà portare in dote un attaccante di livello e altri innesti di qualità per provare a ridurre il gap da Inter, Milan e Napoli.
Ritorno al passato: non solo Vlahovic
Vi abbiamo raccontato dalla svolta legata al rinnovo di Vlahovic. Inimmaginabile fino a qualche settimana fa, ipotesi più che concreta in seguito al primo decisivo faccia a faccia dopo mesi di gelo, da cui è emersa la comune volontà di proseguire insieme. Come rivela TuttoSport, il centravanti serbo, ormai pronto al rientro (se non col Pisa, tornerà tra i convocati con l’Udinese) è disposto a ridursi – e di tanto – lo stipendio da 12 milioni.
Dal canto suo, la Juventus proporrà un contratto alle stesse cifre di Yildiz, il più pagato della rosa. Il futuro nel segno passato: lì davanti si pensa ancora al ritorno di Kolo Muani, che lascerà il Tottenham per far ritorno al PSG, con cui lo strappo è ricucito. La stagione tutt’altro che esaltante del francese ne ha abbassato il valore: ora potrebbero bastare 50 milioni, ma si punterà a formule low cost.
Deciso il futuro di David e Openda
Un solo gol, a inizio febbraio, nelle ultime sette partite per David. Due reti e tanta, tantissima panchina per Openda nei 36 gettoni totali collezionati. Per entrambi il domani non è a Torino.
Se l’attaccante canadese, ingaggiato a costo zero la scorsa state, può comunque rappresentare una buona plusvalenza (ha estimatori soprattutto in Premier League), per il belga il discorso è ben più complicato. La Juventus sarà costretta a versare al Lipsia i 42 milioni previsti dall’obbligo di riscatto dopo i 3 già sborsati per il prestito oneroso: rivenderlo a cifre del genere è impossibile, per cui si profila una gestione del calciatore alla Douglas Luiz.

