Il tecnico della Juventus dopo la rimonta dell’Olimpico: “Se si parla di reazione, sono soddisfatto. Se andiamo a vedere le situazioni che avevamo creato al primo tempo, no. Io comunque vedo la squadra cresciuta sotto tutti gli aspetti”
“Io vivo per il quarto posto. Diamogli una forma e io vivo per quella forma lì”. Luciano Spalletti va dritto al tema dei temi dopo la rimonta nello scontro diretto con la Roma. Dando almeno due indirizzi, però, all’analisi della partita: “Se si parla di reazione, sono soddisfatto. Se andiamo a vedere le situazioni che avevamo creato al primo tempo, no. Chiaro che avendo il fardello della Champions, del dispiacere di essere usciti da quella competizione, sotto di due gol era una montagna difficile da scalare… ma siamo stati leggeri sul secondo e sul terzo gol che abbiamo preso”.
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E Spalletti ci credeva? “Certo, perché è quello che bisogna sempre trasmettere. Anche perché abbiamo giocatori che possono cambiare la partita in qualsiasi momento: Yildiz ti può sempre fare la giocata, come Zhegrova o Boga che ha intuizioni e qualità”. Per la Juve era la quinta partita in due settimane: “E in effetti ne abbiamo giocate tre pure in inferiorità numerica per almeno un tempo, senza portare a casa il risultato. Sono cose che pesano al di là delle parole, ma devo dire che ci hanno aiutato anche i tifosi… quando sono al nostro fianco diventa meno il peso che c’è”. Ora lo sprint per il quarto posto: “Abbiamo avuto un momento in cui ci sono venute troppo cose addosso e non siamo stati fortunati, pur avendo fatto vedere delle cose importanti. Io vedo la squadra cresciuta sotto tutti gli aspetti, sono sicuro che faremo un grande finale di stagione”.
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