Il Milan conquista tre punti pesantissimi allo Zini di Cremona al termine di una sfida complicata e per lunghi tratti poco brillante. Contro una Cremonese ordinata e coraggiosa, la squadra di Massimiliano Allegri riesce a spuntarla soltanto nel finale, tra 90′ e 93′, dimostrando carattere e volontà. Il successo per 2-0 permette ai rossoneri di rimanere in scia dell’Inter a -10, a una settimana dal derby, blindando al tempo stesso il secondo posto dagli assalti delle inseguitrici. Non è stata una prestazione scintillante, anzi. Il Milan ha faticato a trovare ritmo e spazi contro una Cremonese ben messa in campo da Davide Nicola, brava a partire con aggressività e a mettere in difficoltà i rossoneri nella prima mezz’ora.
I grigiorossi hanno approcciato la gara con personalità, pressando alto e cercando di sfruttare le ripartenze. La prima vera occasione è infatti per i padroni di casa, con Bonazzoli che spaventa Maignan con un tiro deviato che termina di poco a lato. Il Milan prova a rispondere al 33′: filtrante preciso di Fofana per Leao, che brucia Bianchetti in velocità ma, solo davanti ad Audero calcia incredibilmente a lato.
Un errore pesante, che fotografa le difficoltà sotto porta dei rossoneri. Poco prima dell’intervallo è Pulisic a rendersi pericoloso in contropiede, costringendo Audero a una grande deviazione in corner. La squadra di Allegri cresce gradualmente, ma senza riuscire a concretizzare. Nella ripresa il copione non cambia in modo sostanziale. Il Milan alza i giri del motore e prende campo, mentre la Cremonese si compatta e difende con ordine, senza concedere spazi evidenti. Al 14′ ancora Leao spreca un’ottima opportunità su assist di Rabiot in contropiede, confermando una giornata complicata dal punto di vista della precisione. I rossoneri producono gioco ma mancano nell’ultimo passaggio o nella conclusione decisiva. La Cremonese, pur abbassandosi, non rinuncia a pungere. Al 35′ della ripresa è Maignan a dover intervenire con attenzione su un colpo di testa ravvicinato di Luperto. Quando il cronometro segna il 90′, arriva l’episodio che cambia tutto. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pavlovic trova la deviazione vincente con un colpo di spalla che sorprende la difesa grigiorossa. L’azione viene rivista al Var, ma la rete è convalidata: il tocco è regolare e il Milan può finalmente esultare. È il gol che spezza l’equilibrio e premia la perseveranza dei rossoneri. La Cremonese, a quel punto, si riversa in avanti nel tentativo disperato di trovare il pareggio.
Ma proprio questa scelta apre spazi enormi per il contropiede milanista. Nei minuti di recupero Leao si riscatta definitivamente su assist di Nkunku: lanciato in campo aperto, approfitta della difesa sbilanciata e, a porta praticamente sguarnita, deposita in rete il pallone del 2-0. È il sigillo su una partita sofferta, che il Milan ha saputo vincere con pazienza e cinismo. Il risultato finale forse è severo per una Cremonese che ha disputato una gara generosa e attenta, soprattutto nella fase difensiva. Tuttavia, nel calcio contano gli episodi e la capacità di colpire nei momenti decisivi. E il Milan, pur non brillando, ha dimostrato maturità e solidità mentale, qualità fondamentali in questa fase della stagione.
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