Neymar torna protagonista in campionato guidando il Peixe al primo successo con due gol: il Mondiale è più vicino? Scintille sul rettangolo verde con Thiago Mendes
Neymar chiama Ancelotti e danza per Vinicius. Superato l’ennesimo infortunio che lo ha costretto a uno stop forzato di un mese, a 34 anni l’ex Barcellona e Paris Saint-Germain crede ancora nella possibilità di partecipare ai Mondiali nordamericani. Lo ha dimostrato con la doppietta realizzata contro il Vasco da Gama che è valso il primo successo in campionato per il Santos. L’attaccante, però, ha rubato la scena anche per le scintille in campo con Thiago Mendes e la dedica a Vinicius dopo il caso degli insulti razzisti che avrebbe ricevuto dal calciatore del Benfica Prestianni e su cui sta facendo luce la Uefa.
Neymar è tornato: convincerà Ancelotti?
Premessa: pur non avendolo mai convocato in nazionale, Ancelotti non ha mai chiuso le porte a Neymar. Tutt’altro. Il ct del Brasile, più volte sollecitato sulla questione dai media, ha sempre ribadito che nella Seleçao c’è spazio per tutti, purché al top della condizione. Anche quando l’attaccante dal talento indiscutibile è stato costretto a fermarsi per l’infortunio al menisco del ginocchio sinistro, Carletto ha ricordato che avrebbe tutto il tempo per riprendersi e dimostrare di meritarsi la maglia della Canarinha.
Ed è proprio ciò a cui punta O’Ney, che vuole regalarsi una last dance Mondiale prima di valutare il ritiro. Già, proprio nei giorni scorsi non ha escluso la possibilità di appendere gli scarpini al chiodo a fine 2026. Ma solo dopo aver dato tutto col Santos e magari col Brasile.
Doppietta col Santos e la dedica a Vinicius
Sul primo successo in campionato del Peixe, maturato alla quarta giornata dopo un pareggio e due sconfitte, è impressa la firma del suo giocatore simbolo: Neymar. L’ex Paris Saint-Germain ha aperto le danze al 25’ e le ha chiuse al 61’, nel mezzo la rete del momentaneo pareggio del Vasco da Gama fanalino di coda con Cauan Barros. Entrambi i sigilli del 34enne sono un concentrato di tecnica, astuzia e qualità, caratteristiche che fino a qualche anno fa lo avevano portato a contendere il titolo di miglior calciatore del pianeta a Messi e Cristiano Ronaldo.
Gli infortuni a raffica e la decisione di migrare in Arabia Saudita, però, hanno condizionato in maniera determinante la sua carriera, spingendolo a tornare al Santos, dove tutto era iniziato, con l’obiettivo di rilanciare la squadra e riconquistare un posto in nazionale. Ma Neymar ha fatto parlare di sé anche per l’omaggio al connazionale Vinicius. Dopo il gol, infatti, ha improvvisato un balletto vicino alla bandierina del corner, proprio come la stella del Real Madrid: così ha voluto esprimergli la sua solidarietà per gli insulti razzisti di cui sarebbe stato vittima nel corso dell’andata del playoff di Champions League contro il Benfica (la Uefa, che ha squalificato preventivamente Prestianni facendogli saltare il ritorno al Bernabeu, sta ancora indagando).
La lite in campo col suo giustiziere
Numeri d’alta scuola, ma anche scintille in campo. Al Vila Belmiro è andata in scena una partita nella partita, quella tra Neymar e Thiago Mendes.
Nervi tesissimi tra i due, come certificato dalle parole dello stesso Neymar a fine primo tempo: “È un idiota. Mi ha già rotto una gamba una volta al Psg e ha promesso di rompermela di nuovo oggi. Vediamo se è abbastanza uomo da rompermela di nuovo”. Questa volta nessun infortunio grave, ma diversi battibecchi e una quasi rissa.

