La qualificazione alla Coppa del Mondo passa dalle scelte di Ringhio. Il countdown per gli spareggi è iniziato: come stanno gli azzurri e chi preoccupa
Manca un mese esatto alla semifinale dei playoff mondiali tra Italia e Irlanda del Nord. Un mese all’appuntamento di Bergamo, che gli azzurri non possono e non devono steccare. Sono giorni di profonde riflessioni da parte di Rino Gattuso. Perché l’accesso alla Coppa del Mondo che si terrà in Canada, Messico e Stati Uniti passa dalle sue scelte. Se Donnarumma e Tonali sono le certezze della Nazionale, ci sono altri calciatori che ‘tormentano’ il ct.
Italia, Donnarumma e Tonali in forma Mondiale
Il capitano dell’Italia e il centrocampista tornato centrale in azzurro dopo la squalifica nell’ambito dell’inchiesta sullo scandalo scommesse sono reduci dal derby in Premier League che ha visto prevalere il Manchester City di Donnarumma, autore di un’altra parata fenomenale in chiusura di partita dopo quella pazzesca contro il Liverpool. Ma Tonali si è riscattato subito in Champions League, realizzando una delle tre reti con cui il Newcastle ha battuto il Qarabag nel ritorno dei playoff.
Gigio e Sandro, italiani d’oltremanica col vento in poppa. L’addio al PSG, visto quanto sta succedendo al suo successore Chevalier, si è rivelato una benedizione: alla corte di Guardiola il gigante di Castellammare di Stabia sta disputando un’annata superlativa, per cui arriva al (si spera) doppio appuntamento degli spareggi Mondiali al top della forma. Ottimo il rendimento anche di Tonali, faro della mediana dei magpies e corteggiato da mezza Europa: il sogno della Juventus si scontra con i milioni della Premier e delle due squadre di Manchester.
Kean si è rilanciato al momento giusto
L’infortunio di Lautaro Martinez consente a Pio Esposito di giocare con maggiore continuità. Ed è senza dubbio una notizia positiva per l’Itala, dal momento che il golden boy dell’Inter ha già dimostrato di essere una risorsa preziosa anche in azzurro.
Ma in questa fase cruciale della stagione è stato Moise Kean a far ritrovare il sorriso a Gattuso. I tre gol di fila in campionato significano una sola cosa, ossia che il centravanti della Fiorentina è tornato. Sono 12 i gol in 22 presenze in Saudi Pro League per Retegui, che, però, è a digiuno da tre partite con l’Al-Qadsiah.
Bartesaghi, Palestra e Vergara: la meglio gioventù
L’Italia non sarà un Paese per giovani, ma quei pochi che ci sono si stanno facendo valere. In occasione del suo recente blitz partenopeo, il ct ha voluto incontrare anche Vergara. Il 23enne talento di Frattaminore, che ha saputo sfruttare l’emergenza infortuni per imporsi agli ordini di Conte, rientrerà nei piani dell’Italia, ma con ogni probabilità farà parte del nuovo corso, quello post spareggi o Mondiale.
Discorso diverso, invece, per Bartesaghi e soprattutto Palestra: sulle fasce c’è sempre esigenza e in particolare a destra, dove il recupero di Di Lorenzo sembra impossibile.
Le spine di Gattuso: Bastoni, Frattesi e Barella
Se Dimarco è in forma smagliante (5 gol e 13 assist in Serie A), in casa Inter c’è più di un elemento che agita il commissario tecnico. Il caso della simulazione di Bastoni nel derby d’Italia rischia di avere ripercussioni sul difensore? Nei confronti dell’ex Parma e Atalanta si è scatenata una vera e propria crociata per spingere a Gattuso a escluderlo dalle convocazioni.
Frattesi continua a giocare pochissimo, mentre Barella sta rendendo molto al di sotto dei suoi standard. In tal senso, l’ultima prova col Bodo Glimt certifica il momento di difficoltà del centrocampista sardo.
Buongiorno, Chiesa, Zaniolo, Raspa: i dubbi di Ringhio
Partendo dal Napoli, non c’è solo la grana Di Lorenzo. Buongiorno ha subito un’allarmante involuzione, mentre la spia si è accesa anche per Spinazzola e Politano, che hanno ancora la possibilità di ritrovare la condizione migliore. Corsa contro il tempo per Raspadori, tornato in Italia proprio per non perdere l’azzurro della Nazionale: un infortunio muscolare lo ha messo ko e dovrebbe rientrare non prima della metà di marzo.
Dopo l’operazione di pulizia al ginocchio di metà gennaio, Zaniolo non sembra ancora al top. Per quanto riguarda Chiesa, infine, il discorso è sempre il solito: a Liverpool viene impiegato con il contagocce da Arne Slot. Finora, per stessa ammissione di Gattuso, è sempre stato il figlio d’arte a rifiutare la convocazione: sarà ancora così?

