Il cuore della Juventus è enorme, ma l’impresa è soltanto sfiorata: il Galatasaray perde 3-2 ma si qualifica agli ottavi di Champions, i bianconeri escono a testa altissima. Oltre ai tre gol da recuperare rispetto a Istanbul, dopo il 2-5 dell’andata, la squadra di Spalletti gioca anche la ripresa in 10 per l’espulsione di Kelly.
Ma l’eliminazione arriva soltanto ai supplementari, dopo che i 90′ si erano chiusi su un incredibile 3-0 che aveva riaperto i giochi. Bremer e Yildiz sono recuperati, il turco parte anche titolare: il 10 bianconero completa il tridente con Conceicao e David, a centrocampo ci sono i soliti Thuram e Locatelli oltre a Koopmeiners. La novità di Spalletti è rappresentata dal terzino sinistro, dove c’è McKennie a tamponare le assenze di Cambiaso e Cabal per squalifica. Il Galatasaray è molto simile a quello visto all’andata, la novità è rappresentata dal rientrante Lemina: Buruk sceglie l’ex Juve per affiancare Torreira nella mediana a due, Sara avanza sulla linea di trequarti e Osimhen è sempre il riferimento offensivo. Lo Stadium spinge forte i bianconeri, Gatti e Koopmeiners aprono la sfida con due ottime occasioni ma i loro colpi di testa da buona posizione finiscono alto. Il nigeriano ex Napoli, invece, appare subito molto nervoso, e dopo le scintille con Gatti viene ammonito per un’entrata in ritardo e scomposta su McKennie. In area di rigore, però, è sempre temibile e un suo destro costringe Perin al volo per deviare in corner. Anche Cakir viene chiamato in causa, ci prova Locatelli dalla distanza e il portiere non si fa sorprendere. La Juve cerca il gol per riaprire il discorso qualificazione, l’episodio accade al 36′: Torreira abbatte Thuram e l’arbitro Pinheiro concede il rigore, Locatelli spiazza il portiere e accende lo Stadium. I turchi iniziano a giocare con il cronometro, la panchina bianconera perde la pazienza per le svariate perdite di tempo e ne fa le spese il terzi portiere Pinsoglio, ammonito. Spalletti e Buruk non cambiano nulla durante l’intervallo, la gara invece ha subito un altro scossone: Kelly salta e ricadendo finisce sulla caviglia di Yilmaz, Pinheiro ammonisce il bianconero per la seconda volta e poi al Var trasforma il rosso per doppia ammonizione in espulsione diretta. L’inferiorità numerica non abbatte la Juve, il tecnico inserisce Boga e Zhegrova per David e Conceicao e la sua sua squadra trova il raddoppio che alimenta le speranze con il tap-in di Gatti. I bianconeri ci credono, Thuram arriva fin davanti a Cakir ma azzarda un pallonetto che finisce alto. Ed è ancora più enorme l’occasione del 79′, quando Boga crossa e Yildiz sul secondo in spaccata colpisce il palo interno. Il 3-0 arriva poco dopo, la punizione di Zhegrova trova la sponda di Koopmeiners e la testa di McKennie per rimettere tutto clamorosamente in parità. Nei cinque di recupero, Yilmaz da una parte e Yildiz hanno le occasioni per chiudere la gara nei tempi regolamentari, ma le falliscono e si va ai supplementari con Zhegrova che dopo 5′ si divora letteralmente il poker che avrebbe chiuso la partita. Osimhen, invece, non grazia Perin e al minuto 104′ da’ al Galatasaray il gol che taglia le gambe alla Juve e riporta i turchi agli ottavi. Lo Stadium si spegne, Zhegrova e il subentrato Kostic non sfruttano la palla che porterebbe ai rigori, la rimonta è soltanto assaporata, nel finale del secondo tempo supplementare in contropiede arriva anche il secondo gol del Gala, con Ylmaz. La Juve esce dalla Champions ai play-off come l’anno scorso. Domenica invece in campionato nella Capitale contro la Roma si giocherà uno spareggio per la prossima edizione.
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