il “faro” che fa sognare Catanzaro. Carriera, numeri e caratteristiche

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Un talento puro pronto a sbocciare anche ad alti livelli. Scuola Pescara, passato per il vivaio dell’Inter, oggi brilla in Calabria

Da Marco Verratti a Marco Pompetti. Stesso nome, stessa garanzia. Il mare d’Abruzzo logora chi non ce l’ha. A Pescara sfornano talenti senza soluzione di continuità.

Sì, perché il metronomo mancino naturale è nato nel capoluogo balneare ed è cresciuto nel florido vivaio biancoazzurro. Una volta diventato adulto il ragazzo è approdato alla corte lusinghiera dell’Inter, stanziando successivamente le radici in terra calabrese colorando poi il suo cuore di giallorosso. Al Ceravolo ai tifosi sugli spalti brillano gli occhi nel vedere quel piede fatato dettare i tempi delle trame del team guidato quest’anno da un rampante Alberto Aquilani. Da quelle parti si sognano traguardi storici tra l’oggi della zona playoff e un potenziale domani direttamente collegato alla prima lettera dell’alfabeto.

C’era una volta a Pescara

22 maggio 2000. La bella stagione bussa alle porte dello stivale, quando nella splendida Pescara nasce Marco Pompetti. Il calcio italiano vive l’epoca probabilmente più luminosa con corazzate in grado di dominare la scena pure in ambito continentale. Le sette sorelle sono ancora tutte lì, tra veleni e polemiche, alle soglie però del più grande scandalo che lo sport tricolore abbia mai vissuto che sei anni più tardi rivoluzionerà i connotati di un intero movimento. A quell’epoca il Pescara Calcio milita in Serie B con Pietro Scibilia Presidente e l’iconico Giovanni Galeone in panchina. Nella rosa abruzzese c’è pure un certo Massimiliano Allegri, oltre ad uno dei fantasisti più sottovalutati della storia del nostro pallone come Federico Giampaolo (fratello dell’ex allenatore di Empoli e Milan tra le altre Marco). Nel 1992, sempre in riva al limpido mare pescarese, era nato un altro pregevole interprete del ruolo di regista chiamato appunto Marco Verratti.

L’occhio lungo dell’Inter

Fin dal principio della carriera agonistica talent scout, osservatori, dirigenti, istruttori e mister delle varie categorie giovanili si accorgono del bagaglio tecnico completo di Pompetti. Il buon Marco, infatti, tratta il pallone con una delicatezza sovente inusuale. Interno, esterno, collo pieno, precisione nel corto e nel lungo. Lanci, fraseggi, passaggi filtranti. Tutto rigorosamente a testa alta mantenendo una postura coordinata alla perfezione dagli arti inferiori a quelli superiori. Insomma, un predestinato. Nell’estate 2017 l’occhio lungo di Piero Ausilio cade sul ragazzo in biancoazzurro. L’Inter stacca un assegno di 4 milioni e lo porta alla Pinetina. Il Torneo di Viareggio e l’esordio con gol in Nazionale Under 18 contro la Francia offrono a Pompetti una immediata vetrina di notorietà. Nel corso del tempo però, come purtroppo sta avvenendo anche con altri prospetti davvero interessanti del contesto calcistico italiano, l’Inter in realtà non lancia mai nel giro della prima squadra Marco avviando una serie chilometrica di prestiti. Dalla Sampdoria alla Cavese passando per Pisa, di nuovo Pescara e Sudtirol. Il vero affare, nel giugno 2023, lo ha fatto il Catanzaro. Il club calabrese ha optato per l’acquisto a titolo definitivo del regista abruzzese spendendo 500mila euro.

Catanzaro seconda casa

Da tre anni a questa parte il club giallorosso è un laboratorio efficiente e visionario in cui non mancano risultati da standing ovation. Da neopromosso il Catanzaro nel 2023-2024 ha chiuso il campionato cadetto al quinto posto con Vivarini al timone. Nel 2024-2025 Fabio Caserta ha trascinato i suoi ragazzi ad un’ottima sesta posizione con spinta propulsiva addirittura fino alla semifinale playoff, persa poi nel doppio confronto al cospetto della Cremonese, per il grande salto in A. La stagione odierna sta mettendo sul piatto una truppa costantemente vittoriosa con un gioco a tratti spumeggiante, senza dimenticare l’essenziale equilibrio anche in fase di non possesso, impartito da un Aquilani da dieci e lode in panchina. Classifica alla mano, Iemmello e compagni toccano in top five quota 44 punti frutto di 12 successi, 8 pareggi e 6 sconfitte. Nelle ultime 5 apparizioni i calabresi hanno ottenuto quattro affermazioni e un solo scivolone. Nel prossimo weekend il Catanzaro è atteso dalla sfida di cartello casalinga contro il Frosinone di Alvini.

Gol e resilienza

Nel turno precedente i giallorossi hanno espugnato il campo della Virtus Entella. A Chiavari è finita 1-3 e Pompetti ha firmato il gol del tris su assist di Pittarello. L’esultanza del regista originario di Pescara ha testimoniato una sorta di liberazione dopo il lungo stop patito a causa di un grave infortunio capitato durante la preparazione estiva in Trentino. Marco ha dovuto trascorrere mesi e mesi lontano dal terreno di gioco. Ciononostante ha avuto la forza di non abbattersi, di rimanere lucido verso l’obiettivo del ritorno da protagonista in cadetteria. Così è stato. Aquilani non ha mai dubitato delle qualità tecniche di Pompetti e adesso può goderselo per l’ultimo decisivo spicchio di regular season.

Cara Serie A, prendi nota

Marco ha la stoffa per sbarcare in pianta stabile in Serie A? Certamente. Faro della mediana in cabina di regia, o all’occorrenza spostato qualche metro più avanti sulla trequarti ,sprigiona una sublime visione di gioco periferica. Dialoga sullo stretto, serve in profondità i compagni che scattano al centro o sulle corsie laterali, batte i calci piazzati, lui stesso talvolta sa inserirsi dalle retrovie verso la porta avversaria. Alto 1 metro e 82 baricentro medio, struttura corporea normolinea. Nell’annata 2023-2024 per lui 33 gettoni e 1 gol tra cadetteria e Coppa Italia. Lodevoli anche i numeri registrati nella stagione seguente: 37 presenze e 4 reti. Ricordate il miglior Redondo al Real Madrid e quella fantasmagorica giocata eseguita all’Old Trafford contro il Manchester United di Ferguson in faccia a Berg con annesso assist per il gol di Raul? Ecco, Pompetti non è così distante da certi livelli di talento puro.

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