Fa discutere la telecronaca su Sky: il giornalista s’appella al Var, l’ex difensore elogia eccessivamente i norvegesi. Tirata d’orecchie di Zvonimir: “Sono nettamente inferiori”.
I dominatori della Serie A, finalisti per due volte negli ultimi anni, sbattuti fuori dalla Champions League da un formazione del campionato norvegese. Lo specchio dello stato attuale del calcio italiano, poco competitivo a livello internazionale, prigioniero di polemiche arbitrali e incomprensibili protocolli Var, è sintetizzato perfettamente dall’eliminazione dell’Inter contro il Bodo Glimt. Dopo il 3-1 dell’andata nel sintetico e nel gelo scandinavo, il 2-1 del ritorno a San Siro sancisce la supremazia dell’undici norvegese. A raccontarla, tra piroette dialettiche e iperboli, la coppia più popolare, amata e discussa della tv: Fabio Caressa e Beppe Bergomi.
Inter-Bodo Glimt, i rigori invocati da Caressa e Bergomi
Una partita nella partita, quella del telecronista e dell’ex difensore. Fatta di rigori per l’Inter a getto continuo, falli, tocchi di mano, fuorigioco, controlli Var “invocati” senza sosta. Si parte ben presto con un “invito” di Caressa a Frattesi: “Lì, Beppe, se andava giù… È stato bravo a mantenersi in piedi eh…”. Poi, su un cross dello stesso Frattesi: “Bracccio nettissimo! È rigore per l’Inter! Rivediamo…no, tocca l’ascella, non c’è niente”. E ancora, dopo un intervento su Barella: “Rigore? Va rivisto eh“. “No Fabio, penso di no. È Barella che gli va sul piede”. “Sì, diciamo che non è nettissimo, però attenzione che lo prende eh con la gamba di dietro”. Una certezza che contagia pure lo Zio: “Sì è vero, la gamba dietro. Non l’avevo visto”.
Gol di Hauge regolarissimo: “Forse fuorigioco, controlliamo”
Le invocazioni al Var proseguono nella ripresa. “Eh però la prende con la mano…no però, è attaccato dai, check rapidissimo, era attaccato al corpo”. Anche il gol – regolarissimo – di Hauge scatena sospetti: “Attenzione, bisogna controllare la posizione, forse è fuorigioco“. Poi, a qualificazione dell’Inter ormai compromessa, scattano gli elogi sperticati ai norvegesi, soprattutto da parte di Bergomi: “Bella squadra, veramente brava”. Solo le celebrazioni di Pio Esposito da parte dello Zio superano per intensità quelle alla formazione nordica che, con merito, espugna San Siro staccando il pass per gli ottavi.
La telecronaca (forse troppo) pro Inter nel mirino dei social
Sui social tantissimi i commenti sulla telecronaca e non è certo un novità. “Certo che se l’arbitro avesse fischiato i 15 rigori che hanno visto Bergomi e Caressa adesso il risultato sarebbe di 16-2″, ironizza un utente su X. “Ma Bergomi ha una percentuale sulla vendita di Pio Esposito? Ogni volta che tocca palla dice ‘ma quanto è bravo questo ragazzo’. E dai”. E ancora: “A sentire Bergomi, l’Inter sembra essere stata eliminata dal PSG della finale di Champions”. Oppure: “Quindi 11 carpentieri norvegesi per lo zio Bergomi sono fortissimi e hanno una condizione migliore dell’Inter, prima in Serie A”. E ancora, sulla telecronaca forse un po’ troppo di parte: “Dopo il vantaggio del Bodo Bergomi ha parlato al minuto 67”.
Boban smentisce Bergomi: “Bodo nettamente inferiore all’Inter”
Non solo il popolo del web, comunque. Anche nello studio Sky c’è chi smentisce le teorie espresse in telecronaca, in particolare quella sulla clamorosa forza e consistenza del Bodo Glimt. È Zvonimir Boban a sostenere una tesi completamente opposta a quella ribadita in modo martellante dall’ex nerazzurro durante il racconto del match: “Bisogna dire la verità, l’Inter è uscita contro una squadra nettamente inferiore. Nettamente inferiore. L’Inter non ha giocato con la cattiveria solita, sembrava non avesse la convinzione di sempre”. Insomma, altro che strapotere fisico e tecnico del Bodo.

