Milan, Loftus-Cheek tutti gli infortuni

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La frattura dopo lo scontro con Corvi è solo l’ultimo di una lunga serie di infortuni che hanno condizionato il rendimento dell’inglese in Italia. L’unica eccezione? L’ultima stagione di Pioli, quando era intoccabile

Francesco Albanesi

Il Milan perde Loftus-Cheek per circa due mesi. Questa mattina l’inglese si è operato all’ospedale San Paolo di Milano dopo il trauma facciale subito nello scontro con Corvi nella partita di ieri contro il Parma, sfociato in una frattura del processo alveolare della mascella. Un testa a testa violento che ha fatto rimanere l’ex Chelsea a terra per diversi minuti con il sangue in bocca, salvo poi lasciare il campo in barella con il collo immobilizzato. Per fortuna, non ha perso conoscenza né riportato traumi cranici. Per Loftus-Cheek si tratta dell’ennesimo infortunio subìto da quando è arrivato al Milan tre anni fa: dai problemi muscolari all’appendicite, fino al trauma facciale (raro per un calciatore) subito ieri. Ripercorriamoli tutti.

STORICO

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Loftus-Cheek con gli infortuni, da quando è sbarcato a Milano nel 2023, ha un conto in sospeso. Circa un anno fa, a fine marzo, fu costretto a lasciare all’improvviso il ritiro di Napoli per forti dolori addominali: la diagnosi fu un’appendicite acuta. Intervento immediato e circa un mese di stop. In quella partita, tra l’altro, l’inglese avrebbe dovuto tornare titolare dopo quattro mesi. Al suo posto giocò Fofana, che però non lasciò il segno. Più in generale, la sua avventura milanese è stata segnata da diversi problemi muscolari. Nella scorsa stagione Loftus-Cheek ha disputato 28 partite tra campionato e coppe, saltandone 26. A metà dicembre una lesione al bicipite femorale destro lo aveva tenuto fuori per tre mesi. Poi, quando finalmente sembrava pronto a tornare protagonista, l’appendicite lo ha nuovamente bloccato, rimandando il suo rientro a fine aprile.

TOP CON PIOLi

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L’unica vera eccezione resta la prima stagione in rossonero, la 2023-24: 40 presenze totali, 10 gol e 2 assist. Solo otto partite saltate, tra problemi agli adduttori e lesioni muscolari. Per il resto Loftus è stato quasi sempre presente, con Pioli che difficilmente rinunciava al suo dinamismo a centrocampo. Negli ultimi due anni, però, è emersa una certa fragilità. Nonostante un fisico imponente (oltre 190 centimetri), l’inglese è apparso spesso troppo morbido: nei contrasti, nei duelli fisici e nelle corse a campo aperto, quelle che dovrebbero essere i suoi punti di forza. Un chiaro segno di come i continui problemi fisici abbiano inciso sulle sue qualità migliori. In questa stagione, con Allegri, le cose sembravano andare meglio. A settembre la convocazione di Tuchel con l’Inghilterra – dopo quasi sette anni – sembrava far presagire una stagione ad alto livello per Loftus, che solo a metà ottobre si era fermato per un paio di partite a causa un affaticamento muscolare. Allegri l’ha sempre utilizzato come jolly (trequartista, seconda punta, mezzala), ottenendo 3 gol e 1 assist in 27 presenze. Max dovrà così aspettare un paio di mesi, circa fine aprile, per rivedere Loftus. Che guarda anche giugno: c’è un Mondiale da conquistare.



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