Non sono bastate le indicazioni dell’ex ct ad evitare la disfatta dei bianconeri. Di Gregorio e Kelly impacciati: ecco cosa gli ha chiesto il tecnico.
In casa contro il Como si è vista la Juventus naufragare. Mai così male la Signora dalla venuta di Spalletti. Uno scenario che richiama alla mente i tempi nefasti di Thiago Motta e Tudor ma, punti alla mano, anche peggio. Nella gara di ieri tutto, ma proprio tutto, è andato storto a Madama. I bianconeri sono apparsi inermi ed incapaci totalmente di recepire i messaggi del tecnico di Certaldo. Ma già dai primi minuti l’allenatore della Juventus si era scagliato contro l’indolenza di alcuni dei suoi uomini. Il retroscena e le richieste di Spalletti.
Cosa ha urlato Spalletti a Di Gregorio
Da inizio stagione non si era ancora mai vista la Vecchia Signora così impaurita. In Juventus-Como i bianconeri hanno cercato prevalentemente la profondità con Openda ma, per tutti e 90 i minuti, la squadra di Spalletti ha avuto uno sviluppo offensivo ben al di sotto delle aspettative.
Sebbene la squadra di Spalletti cerchi prevalentemente il pressing alto, nella gara di ieri è sembrata spaccata in due con Locatelli a centrocampo in netta difficoltà. Proprio per questi motivi, e per arginare il possesso palla del Como, il tecnico dei bianconeri sin dai primi minuti ha urlato a Di Gregorio: “Giochiamo lungo, lancia lungo. Non andare corto”. Aveva capito che le cose si potevano mettere male.
Le richieste a Kelly
Ad inizio Juventus-Como si è sentito Spalletti urlare a Kelly: “Siamo 3+2 in costruzione, no 4+2”. E ancora ha aggiunto il tecnico bianconero: “Non far scendere McKennie”. Non solo: la Juventus, quando ha provato a palleggiare, ha favorito le ripartenze del Como che in due casi sono state fatali.
Non sono mancati poi gli errori individuali, come quello di Koopmeiners al 37′, da cui è nata anche una traversa di Da Cunha. Lo stesso McKennie, in occasione dell’1-0 del Como, è stato autore di un pasticcio che ha favorito la rete di Vojovda in ripartenza.
Le soluzioni tattiche di Spalletti
Il tecnico bianconero, per arginare questa problematica, nel secondo tempo ha sostituito Miretti e fatto entrare Conceicao per permettere al portoghese di spaziare su tutto il fronte destro. Questa mossa tattica ha consentito a McKennie di accentrarsi ulteriormente, in linea con gli altri centrocampisti, ma non ha prodotto comunque miglioramenti sostanziali. A peggiorare la situazione è stato l’attacco: prima con Openda, poi con David, i bianconeri non hanno prodotto alcun risultato.
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