Il Cagliari resiste anche in 10: la Lazio non va oltre lo 0-0 – Calcio

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Cagliari-Lazio termina 0-0 in campo per la 26esima giornata di campionato

Serie A: Cagliari – Lazio

LA CRONACA

 

 

 

Serie A: Cagliari – Lazio

 

LA PARTITA

La Lazio non punge e tira poco, il Cagliari si difende bene, anche in dieci negli ultimi dieci minuti. E finisce zero a zero. La bilancia del possesso palla pende dalla parte della Lazio, ma quella delle occasioni dalla parte del Cagliari con palo di Zè Pedro e gol annullato a Palestra per fuorigioco. La Lazio non decolla: il palleggio non si trasforma quasi mai in azione da gol. E con Maldini falso nueve aumentano i tocchi, ma non c’è nessuno che si butta dentro quando dai lati passa qualcosa che si possa trasformare in gol.

Serie A: Cagliari – Lazio

 

Ancora molti problemi da risolvere, dunque: chi si aspettava il riscatto è rimasto deluso. Per il Cagliari un punto che sa quasi di vittoria. Primo perché quella con la Lazio era una partita pericolosa. Secondo perché il pari interrompe una serie di sconfitte di fila. Terzo, perché ancora una volta mancava mezza squadra. E, per i sardi, a Parma sarà peggio: a rischio Mazzitelli, Mina sicuramente squalificato. Lazio lontana da tutti gli obiettivi, Cagliari per ora a più otto dalla terzultima. Sarri rispetto alla gara con l’Atalanta cambia molto. La novità a sorpresa è quella di Belahyane in mediana, finora solo quattro gare da titolare. Cagliari a quattro dietro a contrastare il tridente Isaksen-Maldini-Zaccagni. La Lazio sembra prendere subito il controllo del gioco. Ma a parte una punizione da posizione decentrata guadagnata da Iskasen sfuggito a Dossena, le occasioni migliori della prima mezz’ora sono rossoblu: un palo di Zé Pedro su angolo di Esposito al 14′. E un colpo di testa di Adopo tutto solo davanti a Provedel da Obert.

Serie A: Cagliari – Lazio

 

A destra nella Lazio sembra funzionare bene la catena Belahyane-Isaksen: almeno due i palloni pericolosi, ma in mezzo manca la punta che la butta dentro. Però il Cagliari c’è sempre: Esposito sfiora il palo al 35′. Sull’altra fascia Pellegrini soffre non poco su Palestra. Tegola peró al 42′ per il Cagliari: fuori l’ultimo play disponibile, Mazzitelli, per infortunio (fastidio al polpaccio sinistro). E Pisacane costretto a virare sul 4-2-3-1 con Adopo e Sulemana davanti alla difesa. Sarri tranquillizza i suoi e ordina nell’intervallo ancora possesso palla. Vero, a volte dura anche tre-quattro minuti, ma in porta la Lazio non ci arriva se non con un tiro da lontano di Taylor all’8′. In mezzo un’altra occasione per il Cagliari con Dossena che spara alto da buona posizione in mezzo all’area. Ed è sempre così. La Lazio fa la partita, ma senza pungere. E il Cagliari rischia di segnare. Un gol i rossoblù lo segnano anche con l’imprendibile Palestra. Ma è fuorigioco. Dal 40′ in poi la Lazio ha un’altra occasione: Noslin, appena entrato, viene steso al limite dell’area da Mina, già ammonito. Scatta il rosso. Sulla punizione miracolo di Caprile su Cataldi. Mancano ancora dieci minuti, ma, a parte un’altra occasione per Cataldi da fuori, solo mischie. Zero a zero: la Lazio non meritava di vincere, il Cagliari non meritava di perdere.

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