la prima di Beye è da incubo, crisi senza fine e tensione alle stelle

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Cambia l’allenatore ma non i risultati: non era De Zerbi il problema dell’OM, regolato in 30′ dal Brest. Il nuovo allenatore tradito da Greenwood, che ha sbagliato un rigore

Il Marsiglia cola a picco anche senza Roberto De Zerbi. All’esordio sulla panchina dell’Olympique, il nuovo allenatore Habib Beye è stato sconfitto 2-0 dal Brest nell’anticipo della 23esima giornata di Ligue 1 che certifica la crisi di un club che sta vivendo giorni molto complicati, e non solo per i risultati.

Marsiglia, prima da incubo per Beye

Pensate: dopo 29’ il Marsiglia era già sotto di due reti allo Stade Francis Le Blé. Man of the match il gigante del Brest Ludovic Ajorque che ha trafitto l’incerto portiere argentino Rulli al 10’ per poi raddoppiare poco prima della mezz’ora finalizzando l’assist confezionato da Magnetti.

A inizio ripresa Beye ha provato a dare uno scossone sostituendo Vermeeren con l’esperto attaccante Aubemeyang, ma l’allenatore che ha preso il posto di De Zerbi è stato tradito da un’altra stella dell’OM. Già, all’82’ gli ospiti hanno avuto l’occasione di riaprire la partita, però Greenwood si è lasciato parare un rigore dallo specialista Coudert. Di sicuro, il tecnico venuto dal Rennes al termine di un braccio di ferro durato giorni non ha ancora avuto il tempo perdi incidere, ma i tifosi – sempre più sul piede di guerra – speravano soprattutto in una prestazione d’orgoglio dei calciatori. Evidentemente il problema dell’OM non era De Zerbi.

Squadra in ritiro a Marbella

La nuova battuta d’arresto col Brest conclama la crisi. E al termine della partita il club ha annunciato che scatta il ritiro a Marbella: la partenza per la Spagna è prevista nella giornata di lunedì. “C’è una leggera mancanza di fiducia su cui dovremo lavorare durante questo breve ritiro, che ci permetterà di riconnetterci” ha ammesso Beye.

Duro Hojbjerg, uno dei senatori dello spogliatoio: “Abbiamo rovinato subito la partita. Dobbiamo smetterla di parlare e iniziare a lavorare sodo. E assumerci le nostre responsabilità. Quello che stiamo facendo ora non è abbastanza”.

Bufera sull’ex Inter Pavard

Tra i calciatori più contestati c’è Pavard, difensore arrivato in estate con l’Inter per far compiere il salto di qualità al reparto difensivo del Marsiglia. Invece, l’ex Bayern Monaco e campione del mondo risulta tra i più deludenti. “Ci manca l’intensità. Ora abbiamo un’intera settimana per preparare la partita in casa contro il Lione”.

Ma le sue parole hanno scatenato i tifosi sui social. “Non dimenticare di svuotare il tuo armadietto a giugno” scrive un utente su X. “Sicuramente il peggior giocatore nella storia del club se si confronta il suo stipendio con le sue prestazioni” commenta Mehdi. “Pavard dovrebbe chiudere la bocca e tornare all’Inter: pessimo”.

Tensione alle stelle

A De Zerbi sono risultate fatali l’eliminazione dalla Champions League e la manita nel ‘Clasique’ col Psg, dopo la quale è calato il sipario sulla sua avventura all’Olympique. In realtà, però, il clima è rimasto tesissimo, soprattutto a causa delle scintille tra il ds Benatia, ex difensore di Udinese, Roma e Juventus, e il presidente Longoria.

Dopo l’addio al tecnico italiano, Benatia aveva rassegnato le dimissioni salvo poi tornare sui suoi passi grazie al sostegno e ai pieni poteri ricevuti dalla proprietà, che ha di fatto spodestato Longoria, prossimo a essere silurato. Giochi di potere e clima avvelenato. Clima che in estate ha giovato al Milan, abile a sfruttare la violenta lite avvenuta nello spogliatoio tra Rabiot e Rowe per assicurarsi le prestazioni del centrocampista ex Juve pupillo di Allegri.

Con un punto nelle ultime tre partite di campionato, il Marsiglia occupa la quarta posizione a quota 40 punti, a -5 dal Lione in gran spolvero di Paulo Fonseca che ancora deve giocare. E la vetta è ormai lontana 12 lunghezze.

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