Interpellato sul caso Vinicius-Prestianni, l’allenatore del Psg spiazza in conferenza stampa facendo insorgere il web. Guardiola e Kompany prendono posizione
Il caso Vinicius continua ad alimentare il dibattito. Le accuse di razzismo rivolte dall’attaccante del Real Madrid al calciatore del Benfica Prestianni in occasione dell’andata del playoff di Champions League al Da Luz di Lisbona ha sollevato un polverone senza precedenti. In un clima di altissima tensione stride il silenzio imbarazzante di Luis Enrique. Sull’allenatore del PSG sono piovute critiche feroci per la sua risposta sull’argomento in conferenza stampa, ben diversa da quella data dal collega Pep Guardiola.
Caso Vinicius, Luis Enrique spiazza
Interpellato sulla vicenda nel corso della conferenza stampa della vigilia di Paris Saint-Germain-Metz, Luis Enrique è sembrato aver accolto con un certo disappunto la domanda.
E, come sottolineato dal quotidiano portoghese A Bola, sono trascorsi addirittura 40 secondi di imbarazzante silenzio prima della risposta dell’allenatore asturiano che ha preso tutti in contropiede. “Quello che posso dire su questa questione è… niente di importante”. Stop. Lo spagnolo non ha aggiunto altro, non ha preso posizione, ha preferito giocare in difesa e non esporsi.
Bufera sull’allenatore del Psg
Sui social tantissimi utenti hanno criticato la sua scelta di dribblare la questione Vinicius-Prestianni, di cui – negli ultimi giorni – hanno parlato tutti. Dal numero uno della Fifa, Gianni Infantino, alla leggenda ex Juventus e Parma Lilian Thuram, che ha attaccato duramente José Mourinho per aver difeso il suo calciatore e non l’attaccante brasiliano che sarebbe stato vittima di pesanti insulti razzisti (la Uefa sta indagando).
“Sono molto sorpreso che Luis Enrique, che è sempre schietto, abbia scelto di tacere sulla questione del razzismo. Lo ha fatto oggi con Vini, ma lo ha fatto anche in passato con gli insulti subiti da Neymar. Non mi piace affatto la sua insensibilità” commenta Mika su X. Clara Albuquerque, la giornalista di TNT Sports che ha rivolto la domanda all’ex ct della Spagna, scrive: “Luis Enrique ritiene che ciò che ha da dire sul razzismo subito da Vini Jr. non sia importante. Non sono d’accordo. Ciò che uno dei migliori allenatori del nostro tempo, in un club come il PSG, con i riflettori puntati addosso, ha da dire sulla questione, conta.
La differenza con Guardiola e Kompany
A differenza di Luis Enrique, Pep Guardiola non ha taciuto. “Non è il luogo in cui nasci o il colore della tua pelle che ti rende migliore – ha detto l’allenatore del Manchester City -. C’è tanto da fare, perché il razzismo è ovunque, non solo nel calcio. La soluzione passa dalle scuole, bisogna investire in insegnanti e medici, non solamente sui calciatori”.
Si è rivelato un vero e proprio monologo, quello di Vincent Kompany, tecnico del Bayern Monaco, secondo cui “la reazione di Vinicius Jr non può essere finta”. Come Thuram, anche il belga cresciuto alla corte di Guardiola, critica Mourinho: “Ha provato a screditare Vinicius, commettendo un grave errore di leadership”.

