Cristiana Girelli e il lungo addio alla Juventus Women, futuro al Bay FC: la frase che anticipava la scelta

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Le pagine indimenticabile della storia, seppur breve, della Juventus Women e del movimento calcistico tutto sono riconducibili a lei. Chi sia e che cosa rappresenti Cristiana Girelli per l’altra faccia del pallone richiede un tempo di maturazione maggiore, oggi qualsiasi parola spesa – anche nella più profonda delle narrazioni possibili – sarebbe prematuro. Ormai il suo passaggio in prestito al Bay FC, franchigia della Nwsl statunitense pare imminente, stando a quel che riportano take di agenzia. Sarà la quarta italiana a militare nel prestigioso torneo a stelle e strisce, dove nei mesi scorsi erano già approdate le sue ex compagne in bianconero Sofia Cantore e Lisa Boattin (rispettivamente al Washington Spirit e allo Houston Dash) e la romanista Lucia Di Guglielmo (anche lei al Washington Spirit).

  • La decisione di Girelli
  • Il bagaglio alla Juventus
  • Il trasferimento negli Stati Uniti

La decisione di Girelli

Ma perché è accaduto? La sua esperienza alla Juventus si interrompe dunque dopo sette stagioni e mezza con ben 241 presenze e 150 gol, celebrati dalla società con l’attenzione che si deve a un numero 10 inteso alla vecchia maniera come fu per Alessandro Del Piero che sempre l’ha stimata e le ha mostrato, concretamente, quanto fosse centrale nel progetto e nella visione dovuta al calcio femminile.

Occhi lucidi nel salutare i tifosi sugli spalti – Del Piero compreso – e un eloquente «le auguro il meglio» pronunciato a favor di telecamera da Barbara Bonansea, altro pilastro della compagine bianconera come a sottolineare e a confermare che quello che si stava consumando e che ancora adesso sembra irreale è l’addio a Girelli.

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Il bagaglio alla Juventus

C’è l’amarezza che accompagnano gli addii, come il mancato approdo ai quarti della rassegna continentale. Nulla però in grado di macchiare il suo straordinario bilancio sportivo, composto in termini di trofei da ben cinque scudetti, quattro Coppe Italia, cinque Supercoppe Italiane e, giusto lo scorso settembre, una Serie A Women’s Cup.

In poche possono vantare un simile bagaglio in campionati così competitivi, come quelli attuali ijn cui ha dimostrato qualità Cristiana. Dopo Sara Gama, ex capitana, con la partenza di Girelli si chiuderebbe un capitolo importante, un ciclo per la Juve e per la Nazionale.

Il trasferimento negli Stati Uniti

Anche perché già a dicembre era stata lei stessa, alla vigilia della seconda amichevole dell’Italia (l’altra metà della storia e della carriera di Cristiana) proprio con gli Usa, a dichiarare in conferenza stampa a 36 anni: “Non ci ho mai giocato e non ci penso così frequentemente, ma prima di appendere gli scarpini al chiodo mi piacerebbe fare un’esperienza simile perché è un qualcosa che ti migliori in tutta la tua persona”. Un avviso ai naviganti che i fatti confermano come una anticipazione.

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