Il centrocampista non ha ancora recuperato dall’infiammazione al gluteo, in retroguardia scelte obbligate. L’attaccante si confessa dopo l’esperienza a Bergamo: “Ero impaziente, volevo tutto e subito”.
Schemi, analisi dell’avversario, ma per il Napoli in questa fase tutto ruota attorno all’infermeria in vista della prossima gara. Saranno infatti i “disponibili” a dettare la formazione ad Antonio Conte, non c’è spazio per altre considerazioni.
Conte, scelte obbligate in difesa
Lo stesso copione accompagna l’avvicinamento alla sfida di domenica contro l’Atalanta, uno scontro d’alta classifica in cui gli azzurri vogliono restare in scia per la Champions League, mentre i bergamaschi sono lanciati insieme al Como nella corsa all’Europa League. Antonio Conte ha testato più soluzioni, partendo da una certezza e da un dubbio. A Bergamo comincia infatti la lunga assenza di Amir Rrahmani, fermato da una lesione al bicipite femorale che lo terrà fuori almeno due mesi: al suo posto titolare Juan Jesus, in una difesa a tre completata da Alessandro Buongiorno e Sam Beukema.
McTominay ancora in dubbio
Per Buongiorno si apre una fase di grande responsabilità: dovrà guidare il reparto cercando di lasciarsi alle spalle alcune incertezze viste in stagione, come contro il Genoa. A centrocampo resta invece forte il dubbio su Scott McTominay, alle prese con un’infiammazione al gluteo in peggioramento. Il centrocampista convive con il problema da mesi, riuscendo comunque a gestirlo e a disputare 26 gare consecutive da protagonista in un Napoli spesso in emergenza. Ora però il muscolo è affaticato e la sua presenza a Bergamo resta incerta, con il rischio di aggravare il dolore.
I precedenti con l’Atalanta
I precedenti raccontano di una sfida sempre equilibrata. All’andata il Napoli si impose 3-1 al Maradona; nella scorsa stagione arrivò un successo 3-2 a Bergamo dopo il 3-0 subito in casa, come già accaduto nell’annata 2023/24. Una rivalità aperta, nella quale il tecnico nerazzurro Raffaele Palladino vuole lasciare il segno — dopo aver perso all’esordio stagionale sulla panchina atalantina contro gli azzurri, successivamente all’esonero di Ivan Juric — mentre Conte punta a mantenere il ritmo per inseguire il secondo posto del Milan e tenere dietro Roma e Juventus.
Atalanta-Napoli, sfida speciale per Hojlund
Sfida speciale per Rasmus Hojlund, grande ex della partita. I suoi primi gol italiani arrivarono proprio con l’Atalanta. Ora ritroverà il passato da avversario: “A Bergamo ero impaziente, volevo tutto subito. Oggi gestisco meglio le energie. L’Atalanta resterà sempre nel cuore, ma Napoli è casa mia. Sarà una gara fondamentale e daremo tutto per vincere”. Poi la rivelazione: “Cristiano Ronaldo è il mio idolo, la sua fiducia è unica. Siamo diversi, ma ammiro la sua mentalità”.
Atalanta, anche Palladino ha problemi
Anche l’Atalanta prepara la sfida valutando qualche rotazione, considerando pure il ritorno dei playoff di Champions di mercoledì contro il Borussia Dortmund dopo la sconfitta dell’andata. In attacco, con Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori verso il rientro intorno a metà marzo, Gianluca Scamacca — non al meglio e sostituito da Nikola Krstovic nell’ultima gara — sembra destinato alla panchina.
Le scelte di Palladino
Mario Pasalic dovrebbe invece arretrare in mediana al posto di Marten de Roon accanto a Ederson, con spazio dal 1’ per Lazar Samardzic insieme a Nicola Zalewski nel consueto 3-4-2-1. In difesa, Mitchel Ahanor è favorito per sostituire Sead Kolasinac sul centrosinistra. Restano incerte le altre due maglie: Odilon Kossounou non ha convinto e Giorgio Scalvini può riprendersi il posto, mentre al centro è ballottaggio tra Berat Djimsiti e Isak Hien.


