L’infortunio al polpaccio rimediato col Bodo Glimt preoccupa fortemente il tecnico, che non ha mai rinunciato al Toro in serie A. E nella prossima gara ci saranno altre assenze pesanti
L’infortunio rimediato da Lautaro Martinez col Bodo Glimt non solo getta l’Inter nell’emergenza per la gara di Lecce, ma apre diversi interrogativi sul futuro dei nerazzurri: il capitano finora ha infatti rappresentato l’unica vera eccezione alla regola del turnover di Cristian Chivu.
L’infortunio di Lautaro col Bodo Glimt
“È un infortunio abbastanza serio”. Con queste parole Cristian Chivu ha commentato il problema che ha costretto Lautaro Martinez a lasciare il campo al 61’ durante la partita dell’Inter in casa del Bodo Glimt, poi trasformatasi in una disfatta per i nerazzurri, battuti 3-1. Domani sono previsti gli esami strumentali per il capitano, vittima di un infortunio muscolare al polpaccio sinistro: la speranza di Chivu è che Lautaro non abbia rimediato una lesione, di certo c’è che il capitano non sarà in campo nella prossima gara dell’Inter, sabato a Lecce.
Chivu in emergenza a Lecce
Un’assenza, quella del Toro, che getta l’Inter in un vero e proprio stato di emergenza per la partita con i giallorossi di Di Francesco, squadra in lotta per la salvezza ma in netta ripresa nelle ultime settimane. Oltre che su Lautaro e sul lungodegente Dumfries, infatti, Chivu non potrà contare sugli squalificati Barella e Calhanoglu, mentre è in dubbio anche la presenza di Zielinski, uscito zoppicante dalla gara col Bodo Glimt. Insomma, a Lecce il tecnico rumeno dovrà probabilmente dare fondo alle risorse dell’organico nerazzurro.
Lautaro, l’eccezione al turnover
Ma l’infortunio di Lautaro apre seri interrogativi anche riguardo al resto della stagione dell’Inter. Il capitano, infatti, rappresenta la vera eccezione alla regola del turnover applicata rigorosamente da Chivu fin dall’inizio della stagione: il Toro ha giocato 35 delle 37 partite disputate dall’Inter in stagione, risultando il nerazzurro con più presenze in assoluto. Akanji, Bastoni e Dimarco hanno un minutaggio complessivo maggiore – dai 2.607’ dello svizzero ai 2.530’ dell’esterno contro i 2.417’ del capitano – ma la distanza tra Lautaro e i compagni d’attacco è abissale: Marcus Thuram, il secondo per utilizzo tra le punte, ha quasi 600’ in meno.
Ma Lautaro è un’anomalia per l’intera serie A: l’argentino ha giocato tutte le 25 giornate (23 delle quali da titolare) ed è il centravanti più utilizzato in assoluto tra le big del campionato con 1.905 minuti, seguito da Rasmus Hojlund del Napoli fermo però a 1.741 minuti.
Un altro campionato
Al di là del rendimento comunque positivo degli altri attaccanti nerazzurri, è indubbio che senza Lautaro vedremo molto probabilmente un’altra Inter. Di qui la preoccupazione mostrata ieri per Chivu, solitamente abituato a sottolineare meriti e potenzialità del gruppo piuttosto che l’importanza dei singoli: il tecnico sa che, se l’infortunio di Lautaro dovesse essere grave, per l’Inter inizierà un nuovo campionato.

