Thuram contro Mourinho, Chilavert contro Mbappé: la bufera post Benfica-Real Madrid per i presunti insulti razzisti rivolti da Prestianni al brasiliano non si placa
Gli insulti razzisti denunciati da Vinicius nel corso della partita di Champions League tra Benfica e Real Madrid hanno scatenato la bufera su Prestianni e Mourinho. Il mondo del calcio si spacca. L’ultimo ad attaccare lo Special One è l’ex difensore di Juventus e Parma Lilian Thuram, ma c’è anche chi, come l’ex portiere Chilavert, si scaglia a sorpresa contro il brasiliano e Mbappé con un attacco orribile.
Caso Vinicius, Thuram attacca Mourinho
Da sempre in prima linea contro il razzismo, sulle colonne de L’Equipe Lilian Thuram, campione del mondo con la Francia nel 1998 e papà di Marcus e Khephren, se la prende con Mourinho per non aver preso le parti di Vinicius dopo i presunti insulti razzisti ricevuti dal calciatore del Benfica Prestianni. Dello Special One dice che è “un grande allenatore con una carriera eccezionale” e che “ha lavorato con molti giocatori neri”, tuttavia “dubita della veridicità di un atto razzista” e solleva dubbi sulle “responsabilità della vittima per il modo in cui ha festeggiato il gol. Chi è Mourinho per decidere cosa deve fare Vinicius?”.
L’ex difensore di Parma e Juventus sottolinea come l’atto di razzismo subito dall’attaccante del Real Madrid sia da collegare al “colore della pelle” e non certo “al suo atteggiamento”. E va dritto al punto: “Certe persone bianche hanno un atteggiamento di superiorità. Perché la parola dei neri non è considerata affidabile? Trovo patetico che Mourinho spinga a far credere che Vinicius sia responsabile del razzismo di cui è vittima. Così diventa un piccolo uomo”. Al contrario, evidenzia come il francese François Letexier abbia agito in maniera corretta: “L’arbitro ha ascoltato Vinicius e ha accettato la sua parola. Questo è l’atteggiamento giusto. È così che si va avanti. Non si negozia con il razzismo o la violenza. La vergogna deve cambiare campo”.
L’incubo della leggenda ex Benfica
Chi ha preso le parti di Vinicius è stato Luisão, brasiliano come la stella del Real ma anche leggenda ed ex capitano del Benfica. A Espn Brasile ha confessato l’incubo che sta vivendo nelle ultime ore per essersi schierato: “Sono stato insultato sui social, mi hanno chiamato ‘scimmia’, ‘Giuda’, e mi hanno detto che non metterò mai più piede allo stadio”.
Nonostante gli insulti e le minacce ricevute dai suoi ex tifosi, Luisão non dimentica il passato trascorso a Lisbona: “La maglia del Benfica è la mia seconda pelle, ma penso che Vini sia un eroe e un modello nella difesa della lotta contro i pregiudizi e il razzismo”.
Gli orribili insulti di Chilavert a Mbappé
Mbappé ci ha messo la faccia subito dopo la partita del Da Luz. A difesa del compagno di squadra. Eppure il fuoriclasse francese è stato preso di mira dall’attacco omofobo dell’ex portiere del Paraguay José Luis Chilavert. Parlando a Radio Rivadavia di quanto avvenuto nell’andata del playoff di Champions League, ha dichiarato di essere “solidale con Prestianni perché Vinicius è il primo a insultare tutti”.
Poi si è soffermato su Mbappé, intervenuto a sostegno del brasiliano. “Cosa può dire? Parla di valori e tutto il resto, ma vive con un travestito (il riferimento è alla modella transgender Inés Rau con cui Kylian avrebbe avuto un flirt nel 2022, ndr) e non è normale”. Quindi conclude il suo aberrante monologo con un’altra esternazione da stigmatizzare: “Il calcio è un rettangolo dove giocano gli uomini e dove un tempo ci dicevamo di tutto. Da quando hanno introdotto i microfoni e le videoregistrazioni, è diventato effeminato”.

