Fabregas-Allegri, scintille dopo Milan-Como | Gazzetta.it

ALL calcio
3 Min Read

Tra i due tecnici non è mai corso buon sangue: già in partita le prime paroline del rossonero, espulso da Mariani, dopo la scorrettezza del collega su Saelemaekers, poi tutto è proseguito nel corridoio che porta alla sala conferenze

Marco Pasotto

Giornalista

Tensione in campo e tensione anche nel dopogara. Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas difficilmente andranno mai a cena insieme. Già all’andata fra i due non era filato tutto liscio, ma la cosa era rimasta circoscritta nella pancia del Sinigaglia. Stavolta la situazione è deflagrata dapprima lungo la partita, poi nel corridoio che porta alla sala conferenze e infine davanti ai microfoni. Il parapiglia in campo ha avuto per protagonisti il tecnico del Como e Saelemaekers. Fabregas chiedeva un secondo giallo – non estratto da Mariani – per il belga e poi lo ha ostacolato impedendo praticamente una ripartenza del Milan. A quel punto gli animi si sono surriscaldati parecchio, le panchine si sono ritrovate a muso duro, Landucci – vice di Allegri – è corso furibondo verso quella comasca e Mariani ci ha messo del tempo a riportare la calma. Non prima di espellere Allegri e il team manager dei lariani. 

tensione

—  

Tutto finito lì? Macché. Quando Allegri e Fabregas si sono incrociati nel lasso di tempo fra le due conferenze post partita, sono state nuovamente scintille. E poi ci sono state le parole davanti a taccuini e microfoni. Ha spiegato Cesc: “Chiedo scusa perché ho fatto una cosa di cui non sono orgoglioso, ho fatto una cosa antisportiva. Abbiamo rubato la palla, ma ho toccato un po’ per l’emozione (Saelemaekers, ndr). Come diceva Chivu l’altro giorno: le mani a casa, specialmente l’allenatore. Non possiamo fare questo. Una cosa che spero di non fare mai più”. Allegri ha replicato: “Si è scusato? Ho capito, allora se la prossima volta parte uno lungo la linea, faccio una scivolata ed entro anch’io. Sono andato lì per difendere Saelemaekers, il giocatore ha avuto una reazione e in quel momento lì mi è venuto incontro uno del Como, non so chi è, ma non è successo niente. Quando si sta in campo bisogna essere rispettosi verso l’arbitro e verso le squadre. C’è stato uno scambio tra allenatori. È un tecnico molto giovane. Gli auguro di vincere tanto in carriera perché ha tutte le qualità per farlo”.




Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *