Il difensore brasiliano al J-Medical per gli esami strumentali: ecco che cosa è emerso e quanto potrà tornare in campo. Alle porte tre gare decisive per i bianconeri
Como, Galatasaray e Roma. Il futuro della Juventus si gioca in tre partite. Che diranno tanto sulla stagione dei bianconeri. E affrontarle con o senza Bremer e David fa tutta la differenza del mondo. Oggi il difensore brasiliano, finito ko dopo mezz’ora a Istanbul, si è sottoposto agli esami strumentali di rito al J-Medical: ora Spalletti ha un quadro decisamente più chiaro della situazione.
Juventus, l’esito degli esami di Bremer: come sta
C’è una Juventus con Bremer e un’altra senza Bremer. Lo si è visto al Rams Park: dopo l’uscita dal campo dell’ex Toro i bianconeri sono precipitati. L’assenza del leader della difesa e la sciagurata espulsione di Cabal hanno consentito al Galatasaray degli ex Napoli Osimhen e Lang di dilagare: quattro gol nella seconda frazione, Juve ribaltata e 5-2 finale. Inutile girarci intorno: visti i precedenti, il ko del sudamericano ha fatto scattare immediatamente il campanello d’allarme. Soprattutto in vista dei prossimi tre decisivi impegni che possono decretare il successo o il fallimento dell’annata bianconera, la prima della nuova era Comolli.
Ebbene, recatosi in mattinata al J-Medical per controllare il fastidio al flessore accusato durante la partita, dagli esami non è emersa alcuna lesione. Spalletti e Bremer tirano un sospiro di sollievo: le sue condizioni saranno valutate di giorno in giorno. Difficile vederlo in campo col Como, si proverà a fare di tutto per averlo a disposizione nella gara di ritorno contro i campioni di Turchia.
Le condizioni di David: quando torna
Già costretto a saltare la trasferta di Istanbul a causa di un problema all’inguine, l’attaccante canadese si sta allenando a parte. La buona notizia è che il dolore è diminuito, ma la parola d’ordine è prudenza. Come per Bremer, anche le condizioni di David saranno oggetto di valutazioni quotidiane: l’obiettivo è tornare arruolabile per la Champions.
A Spalletti non resta che incrociare le dita: per la missione remuntada occorre il contributo di tutti. E specialmente dell’unica punta attualmente in organico, al netto di un Openda a cui il tecnico di Certaldo ormai non riserva più di 10 minuti a partita.
Koopmeiners la nuova arma di Spalletti
Ci ha sempre creduto Spalletti, sempre. Anche schierandolo come braccetto di sinistra nella difesa a 3. In Turchia s’è rivisto il Koopmeiners di Bergamo, quel centrocampista capace di fare la differenza in fase realizzativa.
La doppietta al Rams Park potrebbe sancire la fine delle polemiche e un nuovo inizio in bianconero. Intanto l’olandese tornato volante – l’ultima arma a disposizione di Lucio – indica la via: “Dobbiamo stare zitti e fare tre gol minimo”.

