La federazione vaglierà i rapporti di arbitri e delegati, intanto l’ex campione francese se la prende con lo Special One per aver provato a sviare l’attenzione dalle accuse al suo giocatore
L’Uefa vuole vederci chiaro sul presunto insulto razzista che Gianluca Prestianni avrebbe rivolto a Vinicius durante Benfica–Real Madrid. Intanto, mentre i due club si scambiano accuse, l’argentino si è dichiarato innocente su Instagram. Dalla sua parte anche José Mourinho, attaccato duramente in tv da Thierry Henry, ex campione da sempre schierato contro il razzismo.
Razzismo in Benfica-Real: l’Uefa indaga
Il caso del presunto insulto razzista che Gianluca Prestianni avrebbe rivolto a Vinicius durante Benfica–Real Madrid di Champions League sarà oggetto di un’attenta analisi dell’Uefa: la federazione continentale ha infatti annunciato in un comunicato che i referti arbitrali e i rapporti dei delegati verranno inseriti in un’indagine approfondita. Secondo il regolamento Uefa, il trequartista argentino del Benfica, accusato da Vinicius di averlo chiamato “mono” (scimmia in spagnolo), rischia un procedimento disciplinare e una pesante squalifica.
Prestianni difeso da Mourinho
Intanto la polemica infiamma. Ad accenderla, subito dopo la gara, le parole di José Mourinho che interrogato sull’episodio ha di fatto difeso Prestianni. “Di cosa dovrebbe essere dispiaciuto? – ha chiesto retoricamente Mou – Ho parlato con entrambi: uno mi dice una cosa, l’altro l’esatto opposto. Non dico di credere al 100% a Prestianni, ma non posso nemmeno dire che la verità sia quella raccontata da Vinicius. Il Benfica non è un club razzista, ha avuto un giocatore nero come Eusebio come leggenda”. A Sky Sport Mourinho ha poi implicitamente accusato Vinicius di essere la ragione del caos creatosi in campo: “Se segni in Champions League dovresti festeggiare con i tuoi compagni e rispettare lo stadio che ti ospita”.
Henry, duro attacco a Mourinho
Parole che non sono piaciute affatto a Thierry Henry, ex campione da sempre impegnato nella lotta al razzismo, oggi commentatore della Champions per l’americana CBS. “Non mi importa, voglio sapere cosa hanno detto i giocatori. Lui ha solo cambiato argomento per farci parlare d’altro, lui è molto bravo a farlo. Ma mi rifiuto di parlare di questo. Tutti quanti qui vogliono sapere cosa ha detto Prestianni”. Henry si è poi rivolto direttamente all’argentino, guardando dritto in camera: “Prestianni, cosa hai detto? È tutto ciò che vogliamo sapere – ha continuato Titi – . Mourinho, come allenatore, fa deragliare la discussione: appena tornati in studio stavamo per parlare dell’esultanza. Non mi importa: la partita non si è fermata per l’esultanza, si è fermata per quello che apparentemente Prestianni ha detto”.
Prestianni si proclama innocente
Nella notte, sui social, Prestianni ha risposto di fatto alla domanda di Henry, proclamandosi innocente e ribaltando il campo: sono quelli del Real ad averlo attaccato. “Tengo a precisare che non ho mai rivolto insulti razzisti al giocatore Vinicius Júnior, che purtroppo ha mal interpretato le mie parole – ha scritto l’argentino su Instagram – Non ho mai avuto comportamenti razzisti verso nessuno e mi dispiace per le minacce che ho ricevuto da parte dei giocatori del Real Madrid”.
E a ruota, il Benfica ha mostrato solidarietà al trequartista: “Insieme, al tuo fianco”, ha scritto il club lusitano che ha anche pubblicato un video nel quale chiede come abbiano fatto i giocatori del Real, lontani dai due, a sentire il presunto insulto.
Le accuse del Real Madrid
I giocatori del Real Madrid, dal canto loro, hanno ribadito le accuse nel post gara con Aurelien Tchouameni tra i più decisi nel sostenere Vinicius. “Prestianni gli ha detto ‘mono’ coprendosi la bocca con la maglia – ha dichiarato il francese – Poi lui sostiene di non averlo detto, di aver detto ‘maricon’ (fr…, ndr), ma non cambia nulla. Ne abbiamo parlato come squadra e Vini ci ha detto che dovevamo continuare a giocare”. Per Kylian Mbappé, Prestianni avrebbe chiamato scimmia Vinicius ben cinque volte.
Quanto al brasiliano, ha ribadito l’accusa nei confronti del giocatore del Benfica su Instagram: “I razzisti sono codardi. Hanno bisogno di coprirsi la bocca per mostrare quanto sono deboli”, ha scritto Vini, accusando poi anche l’Uefa per l’inefficacia del protocollo anti–razzismo: “Non è servito a nulla”.

