Scambio di accuse tra Benfica e Real Madrid dopo che ieri è stato attivato il protocollo antirazzismo Fifa, nel corso della partita di Champions League, in seguito ad una segnalazione dell’attaccante brasiliano degli spagnoli Vinicius.
Il club lusitano tramite i propri social contesta l’episodio, postando un video dove si vede il proprio calciatore mettersi la maglietta davanti alla bocca e dire qualcosa a Vinicius che subito corre dall’arbitro: “Non poteva sentire cosa ha detto”, scrive il club.
Lo stesso Prestianni nega di aver insultato il brasiliano: “Vinicius ha interpretato male quello che crede di aver sentito – afferma l’argentino – Non sono mai stato razzista e denuncio le minacce che mi hanno fatto i giocatori del Real”. I compagni di Vinicius, a loro volta, difendono i compagno. “Io l’ho sentito chiamarlo “scimmia” almeno cinque volte”, ha detto Kylian Mbappé. Anche il Real Madrid ha sostenuto ufficialmente la versione del proprio attaccante.
“I razzisti sono prima di tutto codardi. Hanno bisogno di mettersi la maglietta in bocca per dimostrare quanto sono deboli”: sono le parole postate da Vinicius Junior sul proprio profilo Instagram nella notte.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

