Il Bordo-Cam di Dazn conferma gli errori di La Penna, Kalulu aveva ragione a lamentarsi. Anche i calciatori dell’Inter lo rincuorano, furioso Spalletti
Non si sgonfia il caso-Kalulu, a 4 giorni dagli episodi che hanno condizionato Inter-Juventus di sabato scorso. Le immagini Bordo-Cam di Dazn acuiscono il caos e le proteste bianconere all’indirizzo dell’arbitro La Penna. Pubblicate le conversazioni in campo e in panchina.
Il Bordo-Cam di Dazn in Inter-Juventus
Continua a far parlare l’espulsione di Kalulu in Inter-Juventus di sabato scorso. Non si placano le polemiche dietro agli episodi che hanno condizionato la partita dei bianconeri e, probabilmente, anche il risultato finale (3-2 per l’Inter, con gol di Zielinski al 90′). Dazn, nell’appuntamento con Bordo-Cam, ha mandato in onda le conversazioni in campo tra i calciatori e l’arbitro La Penna, e quelle nei pressi delle due panchine, analizzando i due episodi che hanno portato alle due ammonizioni a Kalulu.
Al 32’ il primo episodio, un contatto davanti l’area bianconera tra Kalulu e Barella, che allunga la gamba e rifila una tacchettata sul ginocchio del francese fermatosi prima dell’impatto, ma comunque ammonito da La Penna, tra l’incredulità di Cambiaso e dello stesso Kalulu. Un cartellino pesante, a giudicare da ciò che accadrà 15 minuti più tardi.
La caduta plateale di Bastoni, dopo la leggerissima trattenuta di Kalulu ai suoi danni porta all’espulsione del difensore bianconero, che prova a convincere Bastoni a scagionarlo, ma questi gli mima con la mano sulla maglia la presunta trattenuta. Intanto dalla panchina juventina Spalletti chiede a Doveri per quale motivo non si possa andare al Var, il quarto uomo gli spiega l’impossibilità per protocollo: “Come fa a rovinare una partita così”, gli urla addosso Spalletti.
Dimarco e Lautaro danno ragione a Kalulu
Nel frattempo sul rettangolo di gioco Kalulu è una furia, Dimarco gli si avvicina, lo tiene stretto e prova a calmarlo: “Tanto non possono controllare”, gli ripete due volte l’esterno nerazzurro. Poi arriva anche Lautaro: “Ascoltami – dice a Kalulu – non è giallo, però ormai ha fischiato”, spiega l’argentino. Kalulu non ci sta, arriva faccia a faccia con La Penna e gli ricorda pure il precedente episodio del giallo: “Là non l’ho toccato e qua non l’ho toccato”.
Anche McKennie prova a rincuorare il francese: “Andranno a controllare”, gli dice in inglese. Ma non ci sarà alcuna verifica al Var. L’ultima immagine della Bordo Cam di Dazn ci riporta nei pressi delle panchine. Mkhitaryan e Frattesi confabulano tra loro, l’armeno prova a sbirciare da un monitor nell’area hospitality del Meazza. In un primo momento sembra convinto dell’ammonizione, poi cambia idea e ammette a Frattesi: “Non era giallo”. Il compagno annuisce.
Il post di Radrizzani e i commenti sui social
Su “X”, il giornalista Fabio Ravezzani ha pubblicato il video del Bordo-Cam di Dazn, scatenando una valanga di commenti. “Da queste immagini non ci sono più dubbi. Completamente inventato anche il primo giallo a Kalulu, vittima di una delle più grandi ingiustizie arbitrali degli ultimi anni. Peggio: La Penna non vede e suppone per due volte falli inesistenti cacciando il calciatore. Inammissibile“, scrive Ravezzani.
L’utente Stefano risponde: “Quindi Fabio smentisci Marelli, gli altri moviolisti e la stessa Aia che ad open Var conferma che il primo giallo fosse corretto”. Alex P non ci sta e afferma: “Che belli i replay al rallentatore che non fanno capire l’entità dell’impatto, Barella è nettamente in anticipo e Kalulu arriva in ritardo creando uno scontro in velocità tra gambe, dire che il giallo è inventato è un’esagerazione”.
FedericoDeni fa notare a Ravezzani: “Chi prende la palla? Barella. Quindi Kalulu è in ritardo. Se non c’è contatto perché Kalulu rotola come se gli avessero sparato? Quindi ha simulato”. Thegalgo difende l’arbitro: “Quindi giustiziamo La Penna per un giallo?”. Non Marco Savaris, che scrive: “Ad aggravare la situazione la squalifica per un turno di Kalulu. E Bastoni impunito”. Jmmw rincara la dose: “Il primo episodio è più scandaloso del primo”. Marco Demo conclude: “Che tristezza, lo sport va a rotoli”.

