Il tecnico spagnolo ricorda i due infortuni per Gigio e Chevalier nei precedenti in Champions con i monegaschi e chiede il riscatto ai suoi
Il problema portieri era già diventato da tempo un tema ricorrente in casa Psg: dopo l’addio di Donnarumma, invitato da Luis Enrique a farsi da parte, è toccato a Chevalier – voluto fortemente dal tecnico spagnolo – prendere l’eredità di Gigio ma mesi di alti e bassi gli sono costati il posto a favore di Safonov. A tutto questo va aggiunta la “maledizione” dello stadio Louis II di Monaco, dove stasera i campioni d’Europa giocheranno l’andata dei playoff di Champions League.
Il calcione a Donnarumma nel 2024
Era il 19 dicembre 2024, si giocava – allora come stasera – Monaco-Psg quando al 18′ del primo tempo Donnarumma è stato colpito in volto da un calcio dell’ex granata Singo. Immediatamente soccorso, ha riportato un brutto taglio che va da sotto l’occhio destro alla parte bassa della guancia. Immagini shock delle ferite. È stato necessario applicare 18 punti di sutura al viso del portiere della Nazionale nell’immediatezza, direttamente in campo. La cicatrice è rimasta ancora.
L’infortunio di Chevalier
Stesso campo a Monaco, stessa partita e stessa porta. Era il 29 novembre 2025 quando Camara cerca di recuperare un pallone che è nei piedi di Chevalier, il suo intervento è eccessivamente vigoroso e in scivolata colpisce la parte alta della caviglia destra del portiere francese rischiando di provocargli un bruttissimo infortunio. Per fortuna, dopo qualche momento di spavento, l’estremo difensore si rialza e continua la sua partita, anche se il segno sulla caviglia è evidente.
La battuta di Luis Enrique
E’ concentratissimo sulla partita di stasera Luis Enrique, che non si preoccupa del trambusto seguito alla sconfitta del Rennes e dei commenti post-partita di Ousmane Dembélé, ma quando gli ricordano che allo Stade Louis II è sempre successo qualcosa risponde con ironia: “Non so se stiamo aspettando una serata più tranquilla. Forse potremmo giocare senza portiere, nessun portiere vuole più giocare qui”.
Dopo aver liquidato la polemica con Ousmane Dembélé (“C’è sempre molto rumore attorno al PSG, bisogna accettarlo, ci siamo abituati. Tutto qui!”) l’allenatore non si dice preoccupati per la recente battuta d’arresto: “Se guardiamo il numero di occasioni che abbiamo creato contro Marsiglia e Rennes, è quasi identico. Nel Clasico abbiamo segnato cinque gol, solo uno contro il Rennes, e abbiamo perso perché sono stati molto cinici. È meglio arrivare a questo punto dopo una vittoria, ma siamo abituati a superare questo tipo di situazioni. Stiamo iniziando la vera Champions League. Siamo motivati. Nelle ultime stagioni abbiamo visto che possiamo perdere l’andata e ribaltare la situazione nella ripresa. Puntiamo a vincere ogni partita e la nostra mentalità non cambierà”


