Il presidente nerazzurro va al contrattacco sul caso della simulazione di Bastoni e ricorda l’episodio che nel 2021 permise ai bianconeri di centrare il quarto posto
Ne ha per tutti Beppe Marotta, che a margine dell’assemblea della Lega Calcio ha affrontato il caso Bastoni, difendendo l’Inter e passando al contrattacco: nel suo mirino Giorgio Chiellini e Roberto Saviano, ma anche l’intera Juventus a cui ha ricordato che nel 2021 i bianconeri riuscirono a guadagnare la qualificazione alla Champions League proprio grazie a una simulazione di Juan Cuadrado.
Inter, Marotta difende Bastoni
“Una presa di posizione mediatica smisurata”. Così Beppe Marotta bolla le polemiche sulla simulazione di Alessandro Bastoni e la seguente espulsione di Pierre Kalulu da parte dell’arbitro La Penna, episodio chiave della gara tra Inter e Juventus di sabato scorso. A margine dell’assemblea della Lega Calcio il presidente nerazzurro prende le difese del suo giocatore: “Ha 26 anni e più di 300 partite, non è mai stato protagonista di fatti clamorosi. È un patrimonio della Nazionale ed è ingiusto mettere in dubbio la sua convocazione. Il suo è l’errore di un giovane, ma chi non li ha fatti?”, le parole di Marotta su Bastoni.
Il rigore negato in Inter-Roma
Dalla difesa di Bastoni, poi, il presidente dell’Inter passa al contrattacco. Prima ammettendo l’errore di La Penna, ma ricordando che un anno fa anche l’Inter fu penalizzata nella sorsa scudetto con il Napoli per il mancato rigore concesso su Bisseck nella gara con la Roma. “Su Kalulu c’è una decisione sbagliata e lo riconosco, ma noi abbiamo perso lo scudetto per un punto e in Inter-Roma fu riconosciuto un errore a nostro favore”, dice Marotta, ricordando poi che quest’anno l’Inter si è lamentata solo in occasione del rigore concesso al Napoli nella sconfitta nerazzurra al Maradona per il fallo di Mkhitaryan su Di Lorenzo.
La replica a Saviano e Chiellini
Poi il presidente dell’Inter risponde a Roberto Saviano, che l’aveva attaccato affermando che i campionati saranno sempre percepiti come falsati fino a quando Marotta avrà un ruolo nel calcio italiano. “C’è il dispiacere come uomo: non so neanche chi sia e che ruolo abbia, non voglio dare importanza”, la replica oggi di Marotta, prima di aggiungere di essere disposto ad adire le vie legali contro lo scrittore.
Quanto a Giorgio Chiellini, che all’arrivo all’assemblea aveva dichiarato che avrebbe salutato il presidente dell’Inter nonostante il caos degli ultimi giorni, Marotta lo liquida così: “Salutare è il minimo, è un dirigente giovane e inesperto: non mi permetto di consigliarlo”. Una battuta dal tono snob, con la quale il presidente dell’Inter pare voler rimarcare la differenza di status e d’esperienza col collega bianconero.
La bordata alla Juventus su Cuadrado
Ma il colpo più duro Marotta lo riserva al mondo Juventus nel suo complesso. Secondo il presidente dell’Inter, infatti, la Juve avrebbe poco da insegnare in tema di correttezza e fair play. E per dimostrarlo, Marotta cita un fatto preciso, risalente a qualche stagione fa. “Voglio solo ricordare un piccolo episodio che coincide con Juve-Inter nel 2021 – afferma il dirigente nerazzurro -. Un rigore a favore della Juve su palese simulazione di Cuadrado concesso da Calvarese (per fallo inesistente di Perisic, ndr): sia arbitro e organi tecnici dissero che si trattava di palese simulazione. E la Juventus is qualificò in Champions, portando a casa 60-70 milioni. Punto”.
Quel rigore, concesso al 90’ di una gara valevole per la penultima giornata della stagione 2020/21, consentì infatti alla Juve di vincere per 3-2 e di conquistare il quarto posto (con 78 punti) ai danni del Napoli, poi 5° con una sola lunghezza di distacco dai bianconeri.

