Inter-Juventus, cosa ha detto Elkann a Spalletti: il retroscena sulla telefonata

ALL calcio
5 Min Read

Dalla rabbia per San Siro alla difesa del progetto: doppio segnale di Elkann tra istituzioni e spogliatoio

La telefonata a Gabriele Gravina è arrivata quando la notte di San Siro non aveva ancora smesso di bruciare. E quasi in parallelo, un altro squillo ha raggiunto Luciano Spalletti, per ribadire fiducia e compattezza. Due chiamate, due messaggi distinti ma intrecciati: da una parte la richiesta di rispetto istituzionale, dall’altra la volontà di proteggere il progetto tecnico. In mezzo c’è la Juventus, ferita dalla sconfitta contro l’Inter ma determinata a non restare in silenzio. E al centro della scena, ancora una volta, John Elkann.

La mossa istituzionale dopo la notte di San Siro

La sconfitta contro l’Inter non è stata solo una grande partita. È stata vissuta come uno spartiacque emotivo. L’espulsione di Kalulu, maturata al 42’ per una simulazione di Bastoni ha acceso la miccia di un malumore che covava da settimane, con quest’ultimo episodio che è stato percepito come l’ennesimo segnale di una stagione segnata da decisioni arbitrali controverse.

Secondo quanto riportato dall’ANSA, Elkann avrebbe contattato direttamente Gravina per un confronto franco, tutt’altro che formale. Non solo l’episodio di San Siro, ma un discorso più ampio sulla direzione arbitrale del campionato e, soprattutto, sulla tenuta del sistema. Il tema, infatti, non sarebbe limitato al singolo torto subito: sul tavolo c’è la credibilità del calcio italiano, bene comune che riguarda club, tifosi e investitori. Quando la proprietà interviene ai massimi livelli federali, il significato politico è evidente. La Vecchia Signora vuole far sentire il proprio peso e chiede garanzie. Non più semplici rimostranze a caldo, ma una presa di posizione strutturata.

La Juventus come responsabilità identitaria

Negli ultimi mesi la presenza di Elkann attorno al mondo bianconero si è fatta sempre più tangibile. Non solo nelle scelte strategiche, ma anche nella gestione dei momenti di crisi. La Juventus, per il numero uno di Exor, non è un asset da amministrare a distanza: è un pezzo di storia familiare, un simbolo da difendere quando necessario. Il contatto con Gravina va letto in questa chiave. Non una reazione impulsiva, ma un gesto che riafferma il ruolo della proprietà come garante dell’identità e del peso istituzionale del club.

Elkann ha voluto far capire che la Juventus non intende più assorbire passivamente decisioni ritenute penalizzanti. È una linea che combina tutela dell’immagine e difesa degli interessi sportivi. E che ribadisce come, nei momenti delicati, la proprietà sia pronta a esporsi in prima persona. Non solo chiamate istituzionali, il socio di maggioranza della Vecchia Signora ci ha tenuto a sentire anche la dirigenza bianconera e Spalletti.

Fiducia piena nel progetto tecnico e orizzonte Spalletti

Se all’esterno il messaggio è stato di fermezza, all’interno è arrivato un segnale altrettanto chiaro: compattezza. Nel giorno successivo al derby d’Italia, Elkann avrebbe contattato i vertici operativi del club e lo stesso Spalletti. L’obiettivo? Rafforzare la fiducia nella squadra e nella guida tecnica. La prestazione di San Siro, al netto dell’inferiorità numerica, è stata apprezzata per carattere e organizzazione. E la gestione del post-partita, improntata alla misura, è stata considerata un segnale di maturità. Da qui la scelta di blindare l’allenatore, proteggendolo dal rumore mediatico e consolidandone l’autorità nello spogliatoio.

Il coinvolgimento diretto di Elkann assume così un valore strategico: stabilità nel breve periodo e visione nel medio-lungo. Lavorare oggi per il futuro di Spalletti significa mettere basi solide, evitare scossoni e costruire attorno al tecnico un contesto che possa crescere senza essere travolto dalle polemiche. In fondo, le due telefonate raccontano la stessa storia: una proprietà che non vuole restare sullo sfondo e una Juventus che prova a trasformare la rabbia in compattezza.

Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *