Venti anni di mostre, attività
educative e progetti hanno trasformato la collezione donata da
Giuseppe Panini al Comune di Modena in uno spazio di confronto,
memoria e immaginazione condivisa: per l’occasione, dal 18
febbraio al 6 settembre, il Museo della Figurina ospita a
Palazzo Santa Margherita un omaggio al collezionista a
trent’anni dalla sua scomparsa e dà il via a un programma di
visite guidate, incontri, laboratori per bambini e mostre che si
dipanerà lungo tutto il 2026.
Un allestimento speciale dedicato all’uomo che ha alimentato
i sogni di intere generazioni trasformando il calciatore a
mezzobusto in un’icona nazionale, un omaggio che, accanto alla
collezione permanente, ripercorre le tappe salienti della sua
vita e la storia della sua famiglia.
Dopo aver fondato, insieme ai fratelli Benito, Franco Cosimo
e Umberto, la casa editrice Panini nel 1961, negli anni Novanta
Giuseppe donò al Comune di Modena la sua collezione personale,
che ha rappresentato la base per la nascita del Museo inaugurato
nel dicembre 2006. Oltre alla raccolta che tutela, promuove e
valorizza un patrimonio composto da figurine ma anche materiali
antesignani e affini per tecnica e funzione (calendarietti,
materiali pubblicitari, scatole di fiammiferi), che consentono
di ripercorrere la storia della figurina e della grafica, il
Museo ospita mostre ed eventi che raccontano la figurina e i
suoi discendenti in chiave contemporanea e un vivace programma
di laboratori di didattica.
Uno spazio speciale nella mostra è dedicato all’immagine di
Pier Luigi Pizzaballa della raccolta Calciatori 1963/64: quella
del giovane portiere di riserva dell’Atalanta nel campionato di
serie A è divenuta nel tempo la figurina rara per definizione,
come lo era il Feroce Saladino negli anni Trenta, perché per
molti mesi fu introvabile. Quando il fotografò fece gli scatti
ai giocatori, infatti, il portiere era infortunato e ricoverato
in ospedale a Brescia, dopo una partita di coppa, e la sua
figurina, così, venne realizzata solo qualche mese dopo dando
vita a una vera e propria leggenda e a un modo di dire: ‘Mi
manca Pizzaballa!’.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

