La prova dell’arbitro Sacchi di Macerata all’Olimpico nel match della 25esima giornata di A analizzata al microscopio dal talent di Dazn Luca Marelli
A volte sono stati errori clamorosi, altri veniali fatto sta che in questo campionato la Lazio ha avuto parecchi motivi per protestare con gli arbitri in questo campionato ed anche con l’Atalanta ci sono stati casi dubbi.
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Lazio-Atalanta, i casi da moviola
Questi gli episodi dubbi della gara, Al 2′ graziato Djmsiti che entra duro su Maldini in ripartenza ma non viene ammonito. Il primo giallo arriva al 10′ ed è per Scalvini che frana su Noslin. Al 12′ ammonito Ahanor per fallo su Isaksen. Al 17′ giallo anche per Isaksen che salta Ahanor che lo atterra disinteressandosi completamente del pallone. Arbitro buonista al 17′ quando non ammonisce Krstovic per un fallo su Isaksen: nè giallo, nè fallo. Al 39′ su cross di Zappacosta c’è l’intercettazione col braccio destro di Cataldi, per Sacchi è rigore che Ederson realizza.
Due rigori chiesti dai biancocelesti
Al 43′ su traversone di Noslin il pallone rimpalla su Scalvini che poi allontana. I calciatori biancocelesti protestano invocando un presunto tocco di mano che per l’arbitro però non c’è. Al 50′ è ancora la Lazio a chiedere un rigore per un tocco di mano di Zappacosta in area, il mani c’è ma il Var – dopo lunga revisione – vede al momento del tiro di Cataldi la posizione di fuorigioco di Nuno Tavares. Al 60′ regolare il raddoppio di Zalewski. Al 71′ ancora un favore alla Dea: De Roon interviene in ritardo su Maldini al limite dell’area e Sacchi fischia, ma niente giallo. Al 74′ giallo per Bernasconi che atterra Rovella. Al 78′ ammonito Taylor per aver fermato Raspadori, partito in ripartenza. Al 90′ ammonito anche Djmsiti. Dopo il recupero Lazio-Atalanta finisce 0-2.
La moviola di Marelli
Netto il parere dell’esperto di Dazn, Luca Marelli, sul rigore assegnato alla Dea: “Il braccio di Cataldi è molto largo sul cross di Zappacosta e lo tocca sotto il braccio, tra ascella e gomito. Il tocco col braccio appare evidente e la posizione sembra buona. Dalle immagini che abbiamo il braccio è molto alto rispetto alla figura. Addirittura parte dell’avambraccio è sopra la linea della testa. Bravo l’assistente n.2 Laudato che ha aiutato Sacchi, il rigore c’era. Si è perso un po’ di tempo perché è stato controllato col Saot la possibile posizione di fuorigioco che non c’era”.
Lapidario poi il suo pensiero sul penalty chiesto dai biancocelesti in avvio di ripresa: “Sul tiro da fuori area di Cataldi, Nuno Tavares è in fuorigioco. Non so per quale motivo il check sia così lungo. Quella di Kolasinac non è una giocata, ma una semplice deviazione, non rimette in gioco l’avversario”,
Chi è l’arbitro Sacchi
Juan Luca Sacchi, la scelta per Lazio-Atalanta, 42 anni, conta oltre 250 apparizioni ufficiali in tutte le competizioni. Nella scorsa stagione ha debuttato maluccio in Parma-Milan per poi migliorare in Atalanta-Fiorentina e deludere ancora in Udinese-Inter passando così tra vari alti e bassi. In questa stagione in A ha diretto solo Lazio-Cagliari, Udinese-Bologna, Napoli-Cagliari, Lecce-Pisa, Bologna-Sassuolo e Lecce-Roma dopo essere stato utilizzato solo in B in precedenza. Ultima uscita in A in Udinese-Roma. Vediamo come se l’è cavata stavolta.
I precedenti di Sacchi con Lazio e Atalanta
I precedenti dei biancocelesti col fischietto di Macerata parlano di 5 vittorie, 2 pareggi ed una sola sconfitta, le partite della Dea arbitrate da Sacchi vedono 7 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte.
L’arbitro ha ammonito 7 giocatori
Coadiuvato dagli assistenti Perrotti e Laudato con Di Bello IV uomo, Di Paolo al Var e Gariglio all’Avar, in Lazio-Atalanta l’arbitro ha ammonito Scalvini, Ahanor, Isaksen, Krstovic, Bernasconi, Taylor, Djmsiti.

