In conferenza il tecnico ha parlato delle condizioni del portoghese facendo intendere che potrebbe escluderlo nuovamente dall’undici di partenza dei rossoneri
Da pilastro del gioco offensivo del Milan ad arma da sfruttare a gara in corso: questa sembra essere la traiettoria che Massimiliano Allegri ha disegnato per Rafa Leao nella parte finale della stagione rossonera. Nella conferenza stampa alla vigilia della gara col Pisa il tecnico ha fornito tre indizi su una possibile nuova gara in panchina per il portoghese.
Pisa-Milan, Leao ancora in panchina?
“Rafa Leao sta molto meglio”. Così Massimiliano Allegri si è espresso sulle condizioni dell’attaccante portoghese, rimasto in panchina per 90’ nell’ultima uscita dei rossoneri, la vittoria per 3-0 di Bologna che ha avuto come grandi protagonisti proprio i due giocatori schierati in attacco, Christopher Nkunku e Ruben Loftus-Cheek. E la sensazione è che domani contro il Pisa Allegri possa affidarsi ancora a loro, confinando Leao ancora una volta tra le riserve.
I tre indizi di Allegri: la condizione di Nkunku
Nella conferenza della vigilia, infatti, Allegri ha fornito tre indizi che sembrano confermare la sua volontà di utilizzare Leao come una riserva a gara in corso. Il primo è relativo allo stato di forma di Nkunku. ”Doveva ambientarsi, è un ragazzo sensibile ma ha una tecnica straordinaria”, ha detto Allegri del francese, esploso proprio quando ha iniziato a giocare da titolare con maggiore continuità: 4 dei suoi 5 gol sono arrivati quando è partito dal 1’.
L’importanza delle riserve
Ma è proprio parlando dello stato di forma di Leao che Allegri ha probabilmente fornito l’indizio più importante circa la sua volontà di mandarlo ancora in panchina. “Rafa sta meglio, ma devo vedere oggi l’ultimo allenamento e poi decidere la formazione – ha dichiarato Allegri -. Abbiamo tre partite, venerdì, mercoledì e domenica. Devo indovinare chi far giocare domani, mercoledì e domenica. La partita più importante è quella di domani”.
Proseguendo nel suo ragionamento, Allegri ha insistito sul fatto che le riserve siano diventate ormai fondamentali per vincere le partite: un concetto che può essere interpretato quasi come una giustificazione alla prossima esclusione di Leao. “Le partite durano ormai 100 minuti, nell’ultima mezz’ora i cambi diventano determinanti – ha affermato Allegri – Fino a qui i cambi ci hanno dato una grossa mano: le partite le determinano quelli che subentrano dal 60’ in poi”.
Tutelare lo spogliatoio
Infine, parlando della mentalità della squadra, Allegri ha rivolto un invito ai calciatori che verranno esclusi dalla formazione titolare a non riversare energie negative all’interno dello spogliatoio. “Ci sono momenti in cui, anche per dare stimoli, c’è molta competizione ed è importante – ha sottolineato Allegri – Se uno non gioca deve essere arrabbiato con l’allenatore che non lo fa giocare, non con i compagni. L’importante che quando vanno in campo devono essere d’aiuto al proprio compagno”. Chi è scontento, dunque, se la prendesse con lui: si tratta di un altro messaggio per Leao?

