Juve, il gol resta un problema: aspettando Vlahovic, Spalletti cerca soluzioni

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Bergamo ha confermato che negli ultimi venti metri i bianconeri faticano a incidere, soprattutto se manca Yildiz. David e Openda non sanno risolvere le partite sporche, ma Dusan tornerà solo per l’eventuale ottavo di Champions

Giovanni Albanese

Giornalista

Spalletti è rimasto speranzoso dell’arrivo di un centravanti fino all’ultimo giorno del mercato per serate come questa, in cui sarebbe bastata una giocata diversa per rompere l’inerzia di una partita che si è indirizzata male. Senza Yildiz, che è rimasto in panchina e si è limitato a riscaldarsi a bordocampo dopo il fastidio all’adduttore sinistro avvertito a Parma, Spalletti ha proposto McKennie largo a sinistra per concedere più spazio per l’inserimento a Thuram. Un piano che nei primi minuti ha funzionato il giusto per dare la percezione di poter essere pericoloso, ma che non ha portato alla marcatura. Il tecnico ha provato a strappare il match anche con l’inserimento di Boga (debutto per lui) ma pure il vice Yildiz non è servito per aumentare la pericolosità dentro l’area avversaria. David, che ha spizzato un pallone di testa nel primo tempo, non è quello che serve per risolvere le partite sporche. Neanche Openda. Vlahovic tornerà a marzo, forse tardi. 

PASSO INDIETRO

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La Juve ha perso solo quattro volte con tre reti di scarto in Coppa Italia negli ultimi trent’anni, due volte contro l’Inter (1996 e 2016) e nelle due più recenti contro l’Atalanta (2019 e 2026). In quest’ultima occasione, però, più che in difesa il problema è emerso davanti: perché i bianconeri tante volte hanno provato a muovere la palla nella metà campo avversaria senza trovare il modo per impaurire gli avversari. Al netto del crollo finale, alla New Balance Arena la Juve – che aveva pure iniziato bene – non si è mai resa pericolosa negli ultimi metri, concedendo sempre all’Atalanta il tempo e il modo per riorganizzarsi con le contromisure. Per poter contare su un centravanti puro la Juve adesso può contare solo su Vlahovic, che però è rientrato da pochi giorni alla Continassa dopo il periodo post operatorio e ha appena cominciato la riatletizzazione. Da qui al momento in cui Spalletti potrà contare sul serbo la Juve dovrà giocare tante partite, alcune da dentro o fuori come quella con l’Atalanta. Il 9, infatti, potrebbe tornare a essere a disposizione per gli eventuali ottavi di Champions, ma prima ci sarà da affrontare il Galatasaray nei 180 minuti dello spareggio. Per la Juve, insomma, l’unica soluzione non può essere l’attesa. Bisognerà inventare qualcosa di diverso nel frattempo.




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