L’Udinese batte la Roma, che frena nella corsa Champions – Calcio

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Dopo quelli di Inter e Napoli, l’Udinese si assicura lo scalpo anche della Roma, costretta a una frenata nella corsa Champions: adesso i giallorossi – battuti 1-0 – sono quinti e sentono il fiato sul collo pure del Como, che si trova due punti più indietro. Gli ospiti hanno subito per l’intera gara l’intensità dei friulani, riuscendo a trovare le uniche occasioni da rete soltanto nel recupero del secondo tempo. I bianconeri bissano il successo di Verona e si insediano in pianta stabile nella parte sinistra della classifica.

Runjaic ha gli uomini contati, anche in panchina: oltre agli infortunati, il mercato appena concluso ha portato altrove quasi tutti i giovani che non trovavano spazio. Così si affida all’estro di Atta ed Ekkelenkamp come incursori a supporto di Davis. Gasperini è orfano – tra i tanti – di Kone e Dybala e sceglie Pellegrini e Soulè per ispirare Malen. Non c’è la curva romanista per squalifica ma grazie allo storico gemellaggio tutto lo stadio inneggia ai giallorossi a inizio gara.
La prima conclusione è una rasoiata di Atta, al 7′, dopo uno schema su punizione, ma Svilar conferma di essere uno dei migliori portieri del torneo, sventando in angolo in tuffo.
Sugli sviluppi del corner, Ekkelenkamp ci prova di nuovo da lontano, Svilar si ripete ma sulla corta respinta Solet non coglie l’attimo a porta quasi sguarnita. L’Udinese è più tonica e al 26′ Davis mette una pallo al bacio dalla sinistra, ma Mancini, in extremis, salva tutto mentre Ekkelenkamp era già pronto al tap-in. La prima conclusione dei giallorossi arriva al 29′: dopo un contropiede manovrato, Malen ci prova di precisione da centro area, ma Okoye riesce ad arrivarci.

Si riparte senza cambi e la Roma ci prova subito con Wesley da posizione defilata: Okoye intercetta di piede. Sul rovesciamento di fronte, l’Udinese va in vantaggio. Davis difende palla e subisce fallo da Mancini, che viene anche ammonito: si incarica del tiro Ekkelenkamp. La sua fiondata colpisce sulla schiena Malen e la sfera assume una traiettoria velenosa che finisce in gol nonostante il tentativo disperato di Svilar di riguadagnare la posizione. Poco dopo si fa male Davis e Runjaic si affida al 19enne Gueye. Senza il suo centro boa, capace di far salire la squadra, i friulani vanno in difficoltà e la Roma avviano un pressing asfissiante. Le occasioni tuttavia non arrivano e Gasperini prova la soluzione Venturino, per Pellegrini, appena ammonito. Un pasticcio difensivo permette a Malen, al 28′ di provare una stoccata: una deviazione fortuita salva l’Udinese in angolo. Ancora brividi dal corner ma Solet si immola su Venturino. Al 31′ Ekkelenkamp si ripete su punizione dai 25 metri: questa volta Svilar alza in angolo. A dieci minuti dalla fine Gasp si affida alla linea verde: Vaz e Pisilli in campo per El Aynaoui e Soulè. Runjaic rinforza gli ormeggi con Zarraga e Kabasele.
Allo scadere Cristante trova la rete del pareggio, ma l’assist arriva dal neo entrato Tsimikas, in netto fuorigioco.
All’ultimo istante è Okoye a salvare il risultato con un miracolo su conclusione ravvicinata di Mancini. Nell’assalto finale, Svilar va in area avversaria ma non ha la stessa buona sorte di Trubin: Zaniolo si fa così 70 metri palla al piede, ma non si accorge della porta sguarnita e non punisce la sua ex squadra. 

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