tifosi sul piede di guerra. Olimpico deserto contro il Genoa?

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Nervi tesissimi nella metà biancoceleste della Capitale. Anche il post Instagram scelto per ricompattare i tifosi alimenta le polemiche e finisce per rivelarsi un clamoroso autogol

La Lazio prova a ricucire lo strappo con la tifoseria sfruttando l’onda lunga del trend del pinguino, andato virale in queste settimane sui social e utilizzato un po’ da tutti. Visto il rapporto ormai ai minimi termini tra supporter e società, il risultato non è però quello sperato e si trasforma in una clamorosa autorete.

Scelta infelice

“Essere laziali è una scelta. Be different. Be Lazio” con queste parole, il profilo ufficiale della Lazio introduce quello che, specie se postato in questo momento di maretta (a dir poco) con i tifosi, si è inevitabilmente tramutato in un incredibile autogol. La frase accompagna, infatti, il video di un pinguino con la sciarpa biancoceleste che, in una Roma trasformata in una landa di ghiaccio desolata, si avvia verso l’Olimpico. Uno stadio che, una volta, raggiunti gli spalti si rivela essere ancor più desolato.

La volontà di ricompattare la tifoseria è chiara, ma il risultato è quanto di più lontano da quello atteso. E questo tralasciando il fatto che il trend, utilizzato in queste ore anche da Donald Trump per la sua campagna verso la Groenlandia, contrariamente a quando si possa pensare, non narra una storia di rivalsa, riscatto e resilienza, ma quella di un pinguino che, lasciando il gruppo per avventurarsi da solo verso le montagne, finisce per andare incontro alla morte. Ecco, non proprio ciò che si augurano i tifosi biancocelesti.

La rabbia dei tifosi biancocelesti

Inevitabile la mole praticamente infinita di messaggi critici e polemici che il post ha macinato. “Ragazzi questo video è perfetto!!!!!! Noi come il pinguino stiamo andando verso la morte certa!”, scrive qualcuno e ancora: “Non pensavo di potermi inca**are di più, invece”, “Diapositiva dell’incompetenza totale su tutti i fronti. Imbarazzante!”, “Non ho parole”. E non mancano tantissimi “Vendi e vattene” indirizzati al presidente Lotito, preso di mira in questi giorni anche da Maurizio Sarri.

Lazio-Genoa verso un Olimpico deserto

Tra i messaggi c’è anche chi invita il pinguino a seguire i tifosi a Ponte Milvio in occasione di Lazio-Genoa. La mancanza di risultati sul campo e le scelte di mercato apparentemente senza logica (vedi le cessioni di pedine fondamentali come Castellanos e Guendouzi e la situazione creatasi attorno a Romagnoli) non hanno, infatti, fatto altro che allargare la distanza tra la società e il tifo organizzato, che per la gara in programma venerdì sera ha deciso di svuotare l’Olimpico e spostare la Nord a Ponte Milvio.

C’è da capire che cosa decideranno di fare i quasi 30mila abbonati biancocelesti, che potrebbero accettare l’invito del tifo organizzato o sostenere da vicino la squadra di Maurizio Sarri. Al momento, però, il rischio che la partita contro il grande ex rivale Daniele De Rossi possa disputarsi in un clima surreale con più tifosi del Grifone che laziali resta alto. I biglietti staccati finora si aggirano infatti attorno ad appena 1.800.

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