Salah sbaglia dal dischetto, l’attaccante dell’Atalanta no e la Nigeria centra il terzo posto in coppa d’Africa. Stasera la finale Marocco-Senegal
Si chiude qui la Coppa d’Africa per Osimhen e Lookman. Dopo una rissa sfiorata tra i due, la sostituzione anticipata del bomber del Galatasaray prima dei calci di rigore in semifinale contro il Marocco, la Nigeria chiude il torneo al terzo posto. Le Super Eagles superano l’Egitto di Salah, ai calci di rigore, dopo uno 0-0 senza reti nei tempi regolamentari. A risultare decisivo è stato il centravanti della Dea, autore del penalty conclusivo.
Partita bloccata e poche emozioni
Ancora una volta, dunque, il piazzamento delle Super Aquile passa dal dischetto. Il match, infatti, è stato tattico e avaro di vere occasioni. Salah ha avuto la migliore opportunità per l’Egitto, ma si è visto negare il gol da un doppio intervento del portiere Nwabali. La Nigeria ha invece esultato due volte inutilmente: prima per Onuachu, fermato dal Var per un fallo su Fathy, poi per Lookman, pescato in fuorigioco a inizio ripresa.
Scelte forti in panchina
Il ct nigeriano Chelle ha sorpreso lasciando Osimhen fuori per tutta la gara e tenendo Lookman a riposo per un tempo. Stessa linea per l’Egitto, che ha inizialmente escluso Marmoush. Così si è spenta anche la corsa al titolo di capocannoniere: Brahim Diaz resta in vetta a quota cinque reti.
La lotteria dei rigori
Niente supplementari: si va subito dagli undici metri. Nei primi quattro tiri arrivano tre errori, tra cui quelli pesanti di Salah e Marmoush. Dopo una serie carica di tensione, è Lookman (prossimo al rientro a Bergamo in attesa di ulteriori sviluppi di calciomercato) a firmare il penalty decisivo che consegna alla Nigeria il terzo gradino del podio.

