Ancora infortuni tra gli azzurri: contro il Sassuolo problemi muscolari per difensore ed esterno, il centrocampista preoccupa di meno. Il vice allenatore: “C’è ansia, siamo corti”.
Tre punti pesanti, tre infortuni che forse lo sono altrettanto. Perché vanno ad aggiungersi a una situazione già critica dal punto di vista infermieristico. Il Napoli batte di misura il Sassuolo ma non può godersi fino in fondo la soddisfazione per il ritorno al successo dopo il grave attacco di “pareggite”: triplo segno X contro Verona, Inter e Parma. Nel secondo tempo del match coi neroverdi, infatti, come in un gioco a eliminazione sono in tre a finire ko: prima Elmas, poi Rrahmani, quindi Politano. Per i primi due sostituzione obbligata, per il terzo anche l’esigenza di dover stringere i denti e rimanere stoicamente in campo nei minuti finali, a slot per le sostituzioni esauriti.
Napoli, le condizioni di Elmas, Rrahmani e Politano
Il problema meno grave sembra essere quello di Elmas, che ha chiesto il cambio a inizio ripresa per un forte giramento di testa. “Era influenzato”, la spiegazione post match di Stellini, il secondo allenatore finito in panchina per la squalifica di Conte. Di natura muscolare – e dunque sensibilmente più grave – il problema occorso a Rrahmani e Politano. Entrambi si sono toccati a lungo il bicipite femorale prima di essere soccorsi dallo staff medico. Come anticipato, Politano è rimasto in campo per onor di firma nei minuti di recupero, trovando anche il modo di giocare un paio di palloni praticamente “da fermo”. Ma per le prossime sfide – Copenaghen e Juventus – sono da considerare a fortissimo rischio.
Conte disperato in tribuna: altri tre infortuni tra i suoi
Altri guai, dunque, per Conte, costretto a seguire (come contro il Parma) il match dal “dirigibile” del Maradona, una struttura posta alla sommità della tribuna centrale e utilizzata soprattutto per le riprese televisive. Proprio le telecamere sono andate a “pizzicare” la reazione del tecnico dopo i problemi occorsi ai suoi calciatori. Se dopo gli infortuni di Elmas e Rrahmani l’allenatore salentino ha mantenuto un certo self control, nel momento in cui Politano s’è accasciato al suolo non ha trattenuto una reazione di sconforto. “Ma come si fa, come si fa”, il labiale del tecnico, mani al volto per la disperazione.
Quando tornano Neres, Anguissa, Lukaku e gli altri big
I nuovi infortunati, infatti, si aggiungono a Neres (fuori per precauzione e alle prese con una distorsione alla caviglia), Anguissa, Lukaku, Gilmour, Meret e naturalmente De Bruyne. Forse solo il brasiliano potrebbe recuperare per la Champions, per Anguissa si punta al rientro contro la Juve domenica 25. Più lunghi i tempi per i rientri degli altri. Conte a riguardo è stato laconico prima della gara ai microfoni di DAZN: “Non so, chiedete ai medici”. E c’è chi ha scorto una velata polemica da parte del tecnico nei confronti dello staff sanitario, vista l’enorme quantità di problemi accusati dal Napoli in questa tormentata stagione.
Infortuni Napoli, l’attacco in diretta del tecnico Stellini
Molto schietto a fine gara Stellini: “Il Napoli è l’unica squadra italiana che a gennaio gioca nove partite. Il calendario secondo me è fatto male, non è possibile che una squadra che ha giocato la Supercoppa abbia in 28 giorni nove partite. A livello di testa i giocatori ci sono e lo dimostrano lottando e giocando buone prestazioni, dal punto di vista fisico è difficile. Giocare a 72 ore di distanza non è semplice, in più numericamente non siamo tanti”. Messaggio anche alla società: “Abbiamo bisogno di giocatori nell’immediatezza. Se alcuni non vengono utilizzati, ne abbiamo bisogno di altri, altrimenti dobbiamo pescare nella Primavera. Adesso c’è un po’ di ansia, le partite sono tantissime“.

