Allegri risponde a Spalletti e Fabregas, fa chiarezza sul caos rigoristi e chiede rispetto

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Il tecnico rossonero fa il punto sugli infortunati, sulle possibili formazioni e spiega come risolvere il tema rigoristi

Non si parte con il sorriso stampato sulle labbra – questa volta – per Max Allegri. Il tecnico rossonero parte con un messaggio di cordoglio alla famiglia Commisso ed alla Fiorentina. Dopodiché si entra nel vivo della conferenza stampa ripercorrendo la partita contro il Como per poi proiettarsi alla sfida di domani sera del Milan contro il Lecce. Torna quindi il problema delle piccole – con cui i rossoneri sono incappati più volte in campionato – ma, prima della gara, Allegri ha chiesto una cosa al gruppo.

Dopo il Lecce, Allegri ritroverà San Siro dopo un mese

La partita contro il Lecce segnerà l’ultima gara in casa del mese di gennaio per i rossoneri, prima di quattro trasferte. Infatti, il Milan tornerà a giocare in casa direttamente tra un mese: il 22 Febbraio 2026 (contro il Parma). Allegri, in vista di quest’aspetto, non vuole sfigurare dinanzi al suo pubblico e spera di fare bottino pieno nell’ultima di gennaio tra le mura amiche: “Per noi è molto importante domani perché nelle ultime tre in casa abbiamo fatto 2 pareggi e una vittoria. Dobbiamo tornare a vincere in casa anche perché a San Siro ci ritorneremo il 22 febbraio. Domani dobbiamo dare seguito al bel risultato dato a Como, altrimenti va a cadere ciò che è stato fatto”

E infine spiega Allegri: “Il Lecce viene da due ottime prestazioni: in casa col Parma era in vantaggio e con l’Inter ha fatto una prestazione molto buona, soffrendo il giusto e non soffrendo tantissimo. Hanno una buona condizione fisica.”

Le condizioni dei giocatori rossoneri

Tocca poi ad Allegri fare il punto sugli infortunati del Milan: “Pavlovic difficilmente sarà della partita, fino a ieri non poteva colpire la palla di testa. Gimenez è ancora fuori. Gli altri più o meno stanno tutti bene: poi domani ci saranno dei cambi, perché è la quarta partita in due settimane.”

Allegri spiega poi quali saranno i cambi: Leao dobbiamo vedere come sta perché è stato decisivo ma appena si toglierà il fastidio all’adduttore potrà e dovrà fare molto meglio. Fullkrug ha fatto molto bene. Devo capire oggi quelli che sono abili e arruolabili, nelle condizioni fisiche migliori.

E infine arriva una tiratina d’orecchie di Allegri a Leao: “Dove arriverà dipende da lui, quest’anno va per i 27. È la normalità che un giocatore come Leao debba essere decisivo: deve migliorare la condizione, perché oggi si mette a disposizione ma non sta benissimo”.

Il tema rigoristi

La butta a ridere Allegri, poi menziona la fortuna. In realtà il tema rigoristi resta una nota dolente del Milan da più di un anno e, contro il Como, la situazione si è nuovamente acuita dinanzi alle telecamere: “Sono stato fortunato: ho chiesto a Nkunku di tirarlo…” Spiega, infine, Allegri per chiudere la questione rigoristi: “Tra i rigoristi c’è anche Pulisic: in campo c’erano Leao e Nkunku, ho scelto NKunku. Non lo ha tirato benissimo ma è andata dentro”.

La risposta a Spalletti e Fabregas

Risultatista o giochista? Torna la disputa a distanza tra Allegri e Spalletti che ha detto di aver visto due volte Como-Milan per imparare: “L’altro giorno è stata giocata una bella partita da due squadre che l’hanno interpretata in maniera diversa. Noi abbiamo trovato Maignan che ha fatto parate importanti e poi abbiamo fatto risultato che per noi era importante”. Poi la replica a chi parla di Milan fortunato e a Fabregas: La fortuna è una componente della vita: più ce la andiamo a cercare, meglio è. Credo sia una mancanza di rispetto per tutti quelli che lavorano al Milan con cui stiamo facendo dei discreti risultati. C’è stata una gara che loro hanno interpretato molto bene, noi l’abbiamo interpretata meglio nel secondo tempo

Aggiunge poi Allegri: “Il futuro del Milan passa attraverso il risultato finale, entrare nelle prime quattro: il calcio italiano non permette a una squadra di alto livello di rimanere fuori a livello economico dalle prime quattro. Abbiamo una responsabilità, oltre che cercare di giocare bene e far divertire, che è raggiungere un obiettivo che è prioritario”

Il gap con Inter e Napoli

Il focus sulla conferenza stampa si sposta poi sul tema del gap tra il Milan con Inter e Napoli. Spiega Allegri: “È una questione degli ultimi anni in cui l’Inter ha sempre vinto o arrivata seconda, il Napoli negli ultimi tre anni ha vinto due Scudetti. Il Milan ha cambiato quest’anno il 55% dei giocatori, miscelando giocatori più esperti con quelli più giovani.”

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Camarda, futuro rossonero?

Il paragone è con Pio Esposito: Camarda, prospetto rossonero, potrà crescere ancora nel Milan? Spiega Allegri: “È nel Lecce. Non è con noi. Credo che il Milan, per quello che ho visto io quest’anno, ha giocatori come Camarda, Bartesaghi, Comotto che vengono dal settore e hanno esperienze di A e B e che possono stare nella rosa futura del Milan. Il Milan ha sempre tirato fuori buoni ragazzi ma bisogna avere pazienza, farli giocare e scegliere il percorso giusto. La società ha fatto bene a mandarli a giocare”.

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