lascia il lavoro per rimanere vicino alla moglie gravemente malata

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Scelta radicale dell’ex campione del Milan. L’ex attaccante sospende il lavoro per dedicarsi alla famiglia. Il precedente di Cesare Prandelli

Una scelta che va oltre il calcio. Marco Van Basten sta affrontando la partita più difficile della sua vita. L’ex fuoriclasse del Milan ha deciso di sospendere la propria attività televisiva per restare accanto alla moglie Liesbeth, gravemente malata e bisognosa di cure costanti. Per questo motivo nei prossimi mesi non sarà più presente sugli schermi di Ziggo Sport, emittente olandese con cui collabora come opinionista.

Lo stop al lavoro in televisione

La scelta è stata comunicata ufficialmente attraverso una nota dell’emittente. Van Basten ha spiegato personalmente le ragioni della sua assenza: “Voglio dedicarmi completamente alla guarigione di Liesbeth nei prossimi mesi”, ha dichiarato Van Basten in un comunicato stampa di Ziggo Sport. Sarà senza dubbio un periodo difficile, ma siamo molto fiduciosi in un esito positivo”.

Le condizioni della moglie restano coperte dal massimo riserbo, ma è noto che dovrà affrontare un percorso di cure intensive, in parte anche preventive.

Il messaggio di Ziggo Sport

Anche il direttore dell’emittente, Marcel Beerthuizen, ha voluto esprimere pubblicamente la vicinanza dell’azienda alla famiglia Van Basten: “Siamo profondamente scioccati da questa notizia”, ha dichiarato il direttore di Ziggo Sport, Marcel Beerthuizen. “Siamo vicini a Liesbeth, Marco e alla loro famiglia e auguriamo loro tanta forza per il prossimo periodo”.

Successivamente Ziggo Sport ha diffuso un’ulteriore comunicazione ai telespettatori: “Marco van Basten non apparirà più su Ziggo Sport per i prossimi mesi. Il canale sportivo lo annuncia a nome del popolare analista di calcio ed ex calciatore di punta. Sua moglie Liesbeth è gravemente malata e nei prossimi mesi sarà sottoposta a cure intensive, in parte preventive”.

Un legame che dura da una vita

Marco e Liesbeth sono insieme da quasi quarant’anni. Si conobbero giovanissimi e nel 1987 arrivarono insieme a Milano, quando Van Basten firmò per il Milan diventando uno dei simboli dell’era Berlusconi-Sacchi. Il matrimonio fu celebrato nel 1993, in un momento già difficile per l’ex attaccante, che si presentò con le stampelle a causa dei gravi problemi alle caviglie.

Liesbeth gli è sempre rimasta accanto durante il lungo calvario degli infortuni che lo portarono al ritiro a soli trent’anni. Oggi è Van Basten a voler essere totalmente presente per lei. La coppia ha tre figli.

Solidarietà dal mondo del calcio

La notizia ha suscitato numerosi messaggi di affetto, in particolare da parte dei tifosi del Milan, che sui social hanno manifestato grande vicinanza all’ex numero 9 rossonero.

La sua decisione ha riportato alla memoria anche un’altra storia dolorosa, quella di Cesare Prandelli, che nel 2003 lasciò la guida tecnica della Roma pochi mesi dopo la firma del contratto per assistere la moglie Manuela, colpita da una grave malattia.

Il precedente di Cesare Prandelli

L’ex ct ha raccontato più volte quel periodo: “Manuela non si arrese mai: ebbe una forza, un coraggio straordinari e per un anno e mezzo le cose migliorarono. Poi, proprio mentre allenavo la Roma, ebbe una recidiva. Non la potevo lasciare da sola a combattere e lasciai il mio lavoro”.

La moglie di Prandelli si spense nel 2007, a soli 45 anni. Un evento che segnò profondamente l’allenatore, portandolo a rivedere completamente le sue priorità. “Non ero arrabbiato con Dio. Il nostro fu un dramma vissuto in maniera serena. In quel momento il mio pensiero principale era fare crescere i nostri figli, Niccolò e Carolina, in maniera equilibrata. Anche in questo, la fede aiuta. Tra di noi parlavamo spesso della loro madre, della convinzione che un giorno ci ritroveremo tutti insieme nell’Aldilà. Rimanendo uniti in quel terribile momento, ricordavo anche il bellissimo matrimonio celebrato con Manuela nella chiesa di Ticengo, un paesino in provincia di Cremona, a pochi chilometri dalla mia Orzinuovi, nel bresciano, dove sono nato e cresciuto e dove continuo ad avere molti amici”.

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