La possibile retromarcia del numero uno di Exor: quale potrebbe essere la cifra giusta per il cambio di mano. Si attende il rilancio di Devasini e Ardoino
John Elkann apre alla cessione della Juventus. È la bomba che ha sganciato Dagospia: un’indiscrezione clamorosa dopo che l’amministratore delegato di Exor ha respinto la corte degli arabi, ma soprattutto il primo assalto sferrato dal socio di minoranza Tether. No all’offerta da 1 miliardo: spunta la cifra che potrebbe far cambiare idea al numero uno del club bianconero. E torna a circolare con insistenza anche il nome di Andrea Agnelli.
Juventus, Elkann cambia idea sulla cessione del club
Il nastro va riavvolto alla metà di dicembre, quando Tether ha rotto gli indugi avanzando un’offerta da 1,1 miliardi di euro per rilevare tutte le azioni di Exor. Il tentativo, però, non è andato a buon fine. No secco di Elkann, che in un video rivolto ai tifosi ha così motivato il rifiuto: “La Juventus fa parte della mia famiglia da 102 anni. La nostra storia, i nostri valori, non sono in vendita”.
Eppure, secondo quanto riferisce Dagospia, John – reduce da un 2025 nero e dalle proteste dei giornalisti di Repubblica in occasione della festa per i 50 anni del giornale – potrebbe “prendere in considerazione l’idea di vendere il club”. Quanto vale la Vecchia Signora del calcio italiano? Per Dagospia, la cifra in grado di minare le certezze dell’ad di Exor si attesta sui 2 miliardi di euro.
Tether prepara il rilancio
Al momento il colosso delle stablecoin rappresentato da Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino è fermo all’offerta di dicembre. Se i risultati positivi della squadra, che sta giovando della cura Spalletti, hanno rasserenato i tifosi, in realtà la partita sul futuro della società è ancora in corso.
E un rilancio a stretto giro non è affatto da escludere. Del resto, in base alla classifica dei paperoni d’Italia stilata da Forbes per il 2025 Devasini occupa il gradino più basso del podio con un patrimonio di 22,4 miliardi di euro, mentre Ardoino il quinto con 9,5 miliardi. Per intenderci: le due menti di Tether, che ha già in mano l’11,5% della Juve, figurano nella top ten dei più ricchi dello Stivale.
L’indiscrezione su Andrea Agnelli
Il tempo non ha minimamente scalfito il rapporto tra l’ex presidente e la tifoseria bianconera, che sperano ancora nel suo ritorno. Citando Dagospia, se “i due cripto-ricconi riuscissero a papparsi la società, Andrea Agnelli potrebbe entrare nel capitale con una piccola quota e aiutare nella gestione della squadra”.
Da parte dei diretti interessati non si registrano conferme né smentite, ma di recente Agnelli ha lasciato Amsterdam, dove risiede da tempo con la famiglia e gestisce i suoi affari, per una sortita a San Siro in occasione di Milan-Verona e concedersi un pranzo con l’amico Max Allegri. Non sarà stato un vertice di lavoro come ai tempi dei successi condivisi nel capoluogo piemontese, ma tanto è bastato per scatenare la fantasia del popolo juventino.

