Rabiot dopo Como-Milan: “Posso segnare ancora di più”

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Adrien ribalta il Como nella ripresa con una doppietta: “Ci siamo parlati all’intervallo. Mike resta? Ha voglia!”

Sotto la bandiera francese c’è un Milan vincente. Come fosse la nazionale di Deschamps: Maignan para, Nkunku segna e Rabiot fa di tutto e di più. Adrien corre, copre, si lancia in area, conquista il rigore, sorpassa il Como con un gol in diagonale e chiude la notte con la doppietta da fuori area. Succede così che anche il controllatissimo Rabiot perda il suo aplomb: dopo il secondo gol esulta verso i tifosi rossoneri in trasferta (con i compagni e tutta la panchina al seguito) a braccia larghe, con i capelli che si scompongono e lui che batte la mano sullo stemma del Milan. Dunque, via lo chignon: Rabiot gioca gli ultimi minuti di gara con i ricci che svolazzano. Poi dice: “È una vittoria di squadra per dimostrare la nostra mentalità. All’inizio abbiamo sofferto ma senza mai mollare: all’intervallo ci siamo parlati per poi ripartire con un altro spirito, tutti abbiamo dato qualcosa in più. Sono contento dei due gol e sul tiro dalla distanza ci siamo allenati… Ma ho segnato ancora poco. Ora continuiamo così”.

adrien a duello

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I numeri sono tutti dalla sua parte: quando è in campo da titolare, la squadra viaggia spedita sulla linea dell’alta velocità. Le cifre personali non sono da meno: Adrien è l’unico a inquadrare (e centrare) per due volte la porta. Il primo del Milan per cross fatti: tre. Primo per duelli tentati (13) e vinti, dieci. Svetta anche di testa: quattro duelli aerei, tutti vinti. Quarantanove palloni giocati, dietro solo De Winter a cui spettava l’avvio dell’azione. Altri fatti determinanti: è Rabiot a conquistare il rigore che consente al Milan di riemergere dopo un primo tempo in apnea. Poi è suo il gol che ribalta il risultato su assist di Leao, e sua la conclusione dalla distanza con cui la squadra cala il tris. Tre sono anche i gol rossoneri di Adrien: il primo a Torino, altro bolide da fuori, decisivo per avviare la rimonta poi compiuta da Pulisic. Qui fa tutto Rabiot: rigore conquistato per riequilibrare i conti e poi doppietta per continuare a insidiare l’Inter capolista. L’unica sconfitta rossonera in campionato? Rabiot l’ha vista dalla Francia: quando il Milan cedeva alla Cremonese, Adrien era ancora un giocatore del Marsiglia. Un ko che ha accelerato l’affare: senza quell’inciampo iniziale, Rabiot poteva non essere qui a prendere la squadra per mano.

tanto lavoro

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Si parla francese anche dopo. Rabiot, migliore in campo, e Maignan, senza premio ma ugualmente decisivo. Quando a Mike viene chiesto quanta voglia abbia di continuare la sua storia al Milan (oltre il contratto in scadenza 2026: rinnovo atteso a breve) risponde Rabiot, entrato a gamba tesa: “Ha tanta voglia!”. E tutti ridono felici. Ancora Adrien: “Mike ha fatto una grande partita”. Mike ricambia: “Rabiot ha fatto due bellissimi gol e si è procurato il rigore, ma soprattutto c’è tanto lavoro dietro che noi vediamo, non solo il gol. Ha fatto molto bene per la squadra”. I migliori complimenti sono però quelli di Allegri: “Rabiot è uno dei migliori centrocampisti in Europa. Ogni tanto mi fa arrabbiare, ma quando sono gli altri a far arrabbiare lui, può giocare da solo…”. O, come stavolta, farsi coprire le spalle da Maignan. E dividersi i compiti di centrocampo con un altro campione, Modric.



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