L’attaccante lancia un segnale importante: vuole tornare a Torino, Comolli ci lavora. I bianconeri continuano a trattare con il Liverpool
La Juventus deve capire cosa vorrà fare da grande. Luciano Spalletti ha definitivamente rialzato la barca. In un manciata di settimane, l’allenatore è riuscito a trasmettere la sua filosofia ai giocatori, che la stanno applicando splendidamente. Il 5-0 contro la Cremonese è la punta dell’iceberg di un percorso che ha portato i bianconeri al terzo posto, in attesa dei recuperi vari, e in una posizione molto più comoda in Champions League. Ora però si entra nella prima fase clou della stagione: da una parte bisogna conquistare il miglior piazzamento possibile nel girone unico europeo con le ultime due partite, dall’altra bisogna lanciare un segnale al campionato. La Juve compete fin da subito per lo scudetto o quest’anno basta la qualificazione in Champions? In questo senso il mercato potrebbe aiutare a interpretare, e il nome che circola è sempre lo stesso, Federico Chiesa.
Chiesa vuole solo la Juve: il gesto per lasciare il Liverpool
A Torino si lavora per il grande ritorno del figlio d’arte. Le aspettative non sono le stesse di quando è arrivato per la prima volta dalla Fiorentina. In parte le ha rispettate nella sua prima esperienza alla Juve, purtroppo la rottura del crociato ha condizionato tutto il proseguo dell’avventura bianconera, ma rimane uno dei più amati dai tifosi in uno dei periodi più difficili della storia recente del club. Ora Comolli e la dirigenza cerca un vice Yildiz e ha individuato il profilo perfetto in Federico Chiesa, che ha fatto un assist importante alla Juve.
Mentre la società discute formule e cifre per il suo ritorno a Torino, il giocatore ha deciso che, in caso di accordo tra club, sarebbe disposto ad abbassare il suo ingaggio da sei milioni di euro. Una mossa importantissima sia a livello economico che motivazionale, un gesto che conferma tutta la sua volontà di tornare alla Juventus. D’altronde lui non avrebbe mai voluto lasciare, fu la coppia Thiago Motta-Giuntoli a metterlo alla porta nell’estate del 2024 quando i due si erano messi in testa di rivoluzionare tutto e fare piazza pulita dei “veterani”.
Chiesa, le trattative tra Juve e Liverpool
Nel frattempo proseguono le trattative tra Juventus e Liverpool, come da dieci giorni a questa parte. I bianconeri insistono per un prestito con diritto in base alle presenze, per valutare la tenuta fisica del giocatore. Il Liverpool rimane della sua posizione: cessione solo a titolo definitivo con l’obiettivo di rientrare dai 12 milioni di euro spesi per l’arrivo in Inghilterra del giocatore. Ancora nessuno scatto decisivo, ma forse il gesto di Chiesa potrebbe far aprire gli occhi a entrambe le squadre. La Juve potrebbe puntare un po’ di più sul giocatore invece che con un semplice prestito, mentre il Liverpool potrebbe notare la forte volontà del ragazzo di andarsene, e a quel punto sarebbe inutile trattenerlo “con la forza”.
Chiesa-Slot, un feeling mai nato
Anche perché, l’esperienza di Chiesa con il Liverpool non è mai decollata. Nonostante le tante buone prestazioni offerte da subentrato, in quei pochi scampoli che Slot gli ha concesso, l’allenatore olandese non ha mai puntato su di lui. Nemmeno nell’ultimo mese dove in attacco erano quasi tutti infortunati e Salah indisponibile per la Coppa d’Africa. Lo ha schierato titolare solamente nella partita di FA Cup contro il Barnsley: uscito dopo un’ora di gioco, dove ha giocato a destra e non a sinistra dove gioca abitualmente. A questo punto, una cessione appare quasi obbligata, e il ritorno alla Juventus metterebbe tutti d’accordo.

