Una vittoria importantissima per la
lotta salvezza quella conquistata nello scontro diretto con il
Cagliari da parte del Genoa. Eppure un 3-0 che non ha
soddisfatto del tutto il tecnico rossoblù De Rossi. “E’
importante perché era uno scontro diretto, perché questi
giocatori e questo stadio meritavano una serata serena.
Soprattutto dopo aver visto sfumare quei due punti in più di San
Siro, che ci avrebbero fatto comodo e ci avrebbero fatto molto
bene mentalmente. Meritavamo di prenderci subito una rivincita,
di vincere questa partita. Sono contento per i ragazzi, per la
gente, per il club. Ma ovviamente torniamo sempre a dire la
stessa cosa, non abbiamo fatto nulla. Tra sei giorni abbiamo
un’altra partita altrettanto importante”.
Un De Rossi non soddisfatto dalla prestazione del primo tempo
che negli spogliatoi ha alzato la voce apportando subito un
cambio con l’ingresso di Masini e il suo Genoa nella ripresa è
entrato in campo con un piglio diverso. ” Ci sono i momenti in
cui le cose non ti riescono, momenti in cui l’avversario è più
bravo -ha spiegato -. Per me il Cagliari è una squadra forte,
una squadra con tanta qualità e giocatori forti. In panchina
Gaetano che è un giocatore fortissimo secondo me. Ci sta che ti
chiudano e ci sta anche che un giorno non ti riescano le cose,
in quel momento che faccio? Lo zozzone, non prendo gol, difendo
da provinciale, difendo da terza categoria, non prendo gol, ci
sono i momenti in cui siamo belli e i momenti in cui non ci
riusciamo. Non si prende gol, si difende col coltello fra i
denti, non perché questa è la filosofia di chi deve salvarsi,
non perché è la filosofia del DNA del Genoa, perché a calcio si
gioca così. Forse ci sono cinque squadre nel mondo, dieci negli
ultimi vent’anni, che hanno potuto magari tirare un po’ sul
piede dall’acceleratore, perché comunque la palla ce l’hanno
solo loro, noi non siamo una di quelle”.
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